La Roma verso Bologna, Garcia: “L’unica cosa che conta è vincere”. De Rossi out

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Non molla di un centimetro e non indietreggia, Rudi Garcia. Le numerose defezioni e l’infermeria piena non lo preoccupano e non scalfiscono la sua voglia di vincere. Determinato, monsieur Rudì, a conquistare i tre punti in terra felsinea anche senza Salah e Gervinho, e con De Rossi lasciato precauzionalmente a Trigoria, dove potrà allenarsi per recuperare la piena forma fisica. “Soluzioni ne abbiamo: Iturbe, Dzeko, Falque, Florenzi e i due ragazzini, Sadiq e Ponce” – ha detto il tecnico transalpino in conferenza stampa – “Iturbe ha le stesse caratteristiche di Salah e Gervinho, quindi abbiamo risorse su questo piano. Ci sono tanti giocatori in grado di segnare in questa squadra, la cooperativa del gol è una cosa molto interessante”.

Non sottovaluta il Bologna e non dimentica il valore dell’allenatore avversario, quel Roberto Donadoni, che nella passata stagione, con il Parma gia retrocesso, riuscì a bloccare sullo 0-0 la squadra capitolina all’Olimpico. “Il pericolo è dimenticare che c’è una partita difficile da giocare a Bologna, è tutto tranne che già vinta questa partita, ci sarà spazio per tutti, sarà un piacere rivedere Donadoni, hanno vinto le ultime due gare con lui. Sarà un Bologna con uno spirito totalmente differente, i ragazzi lo sanno che dovremo essere concentrati su questa gara per prendere i 3 punti”. Parole al miele anche per l’ex di turno, Mattia Destro: “Sarà un piacere per tutti rivedere Mattia, è stato protagonista quì, ma non c’è solo lui da sorvegliare”.

Gli ultimi dubbi di formazione saranno sciolti nella riunione tecnica prima della partita, i ballottaggi principali riguardano il reparto offensivo e la conseguente disposizione tattica. Se il tecnico opterà per Iturbe, sarà ancora 4-3-3, con Iago Falque a completare il tridente e Florenzi sulla linea dei difensori. Se, invece, il numero 7 argentino si accomoderà nuovamente in panchina, sarà rispolverato il 4-1-4-1 o 4-2-3-1 con Florenzi e Iago Falque ai lati di Dzeko e uno tra Maicon e Torosidis sulla fascia destra difensiva. A centrocampo sicuri del posto Pjanic e Nainggolan, l’altra maglia da titolare se la contenderanno Keita e Vainqueir.

Aldilà di chi scenderà in campo, tutti dovranno tenere bene a mente il monito dell’allenatore francese: “L’unica cosa che conta è vincere. Del resto non m’importa”. Parole chiare, decise, il campionato non aspetta e corre veloce, passi falsi non sono più ammessi.

La Repubblica