LA ROMA MARCA BENATIA

Benatia

Benatia, più di altri, ha scommesso la scorsa primavera sulla Roma. Senza farsi condizionare dalla realtà di quei giorni deprimenti: fuori dall’Europa e finale di Coppa Italia persa contro la Lazio. Adesso sarà ricompensato (non c’è verbo più appropriato) per la scelta fatta, quando avrebbe potuto andare tranquillamente al Napoli, a guadagnare di più e a giocare subito in Champions. Mehdi si è fidato di Sabatini e, bisogna ammetterlo, anche di se stesso. Oggi può andare fiero della decisione presa al momento di dire addio all’Udinese, prossima avversaria dei giallorossi, lunedì sera all’Olimpico. Presto il difensore sarà chiamato a ridiscutere il suo contratto, magari allungandolo di un anno (scadenza attuale: 30 giugno 2018). Gli sarà insomma riconosciuto un robusto aumento dell’ingaggio: non solo per aver creduto nella restaurazione della società di Pallotta dopo due annate fallimentari, ma per allontanarlo dalle tentazioni che provengono dall’estero. I grandi club di Inghilterra, Spagna e Francia si stanno muovendo sul francomarocchino che però si prepara a trattare il rinnovo a Trigoria. Dove ieri, per una visita di cortesia alla dirigenza, si è presentato Pascal Boisseau, manager di Garcia e Gervinho. Presto il procuratore sarà chiamato per il prolungamento del contratto del francese (almeno 2 anni in più), come gli ha ricordato il ds giallorososo.
AMICI INSEPARABILI
Benatia vive una situazione contrattuale simile a quella di Pjanic. I due si frequentano fuori del campo e sono molto legati. Insieme, domenica 2 marzo, erano in tribuna al Parco dei Principi per Psg-Marsiglia. Gita di piacere il giorno dopo Roma-Inter. Fece discutere solo la presenza del bosniaco, trattato a gennaio dal club parigino. Garcia, lunedì 3 marzo, da Coverciano tranquillizzò la tifoseria giallorossa: «Hanno fatto bene ad andare a Parigi: bella città e partita da interessante. La prossima notizia, però, sarà il rinnovo di Miralem». Nessun riferimento, però, a Mehdi. Del resto il difensore era lì solo per svago. Ma se Pjanic era stato invitato dal Psg, Benatia aveva ricevuto all’Olimpico, sabato 1° marzo, la visita di un osservatore dello United, a seguirlo nella notte delicata contro Icardi e Palacio: il Manchester lo vorrebbe per sostituire Vidic finito proprio all’Inter. Ultimamente si è fatto di nuovo sotto pure il Barcellona: in Spagna sono convinti che il club catalano si possa permettere addirittura l’accoppiata. Per non separare i due amiconi, vogliono vestirli entrambi blaugrana. Miralem è considerato (da sempre) l’uomo giusto per il tiqui taca e Mehdi (da ora) per sostituire Puyol che lascerà il Barca a fine stagione. È presto per dire come andrà a finire, ma Sabatini sta lavorando ai fianchi Pjanic per avere presto la firma (il bosniaco, prima di dire sì, vorrebbe avere la certezza della partecipazione alla Champions), anche se si rende conto di quanto sia forte il pressing del Psg più che del Barcellona. Dunque, per ora, Roma (con ingaggio da 3 milioni e mezzo a salire fino ai 4 milioni) o Parigi (solo con offerta indecente: almeno 35 milioni).
POSIZIONI DIVERSE
Benatia, invece, è sempre più giallorosso. Se Totti, lunedì contro l’Udinese, non partirà titolare, Mehdi sarà per la terza volta il capitano (è già successo contro la Sampdoria e il Napoli). Il ds giallorosso settimane manterrà la promessa di un anno fa, quando il Napoli offriva quasi un milione in più al giocatore. Proposta rifiutata, però, per passare alla Roma (13,5 milioni più le comproprietà di Verre e Lopez) e andare a conquistare quei soldi con le prove sul campo. Oggi il difensore ha uno stipendio da 1 milione e 600 mila, ma entro fine stagione ne firmerà uno che gli permetterà, con i bonus, di arrivare quasi a 3 milioni.