La Roma frena a Palermo, la Juve può volare a +5

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La Roma pareggia ancora una volta in rimonta, come nel derby. Stavolta a salvare i giallorossi non è Totti, ma Destro, che gioca titolare e sfrutta la sua occasione. Come contro la Lazio, la Roma gioca un primo tempo brutto, senza creare gioco e occasioni da gol poi si trasforma nella ripresa. E a sorridere alla fine è ancora una volta la Juve, che ha la possibilità di allungare a +5 se dovesse battere il Verona a Torino. I giallorossi collezionano il secondo pareggio consecutivo, il terzo in quattro partite. Garcia paga le numerose assenze, soprattutto a centrocampo, ma non è la prima volta che la sua squadra sbaglia l’approccio alla gara.

DESTRO TITOLARE – Garcia scoglie i dubbi nelle ultime ore e lancia Destro titolare, in attacco con Ljajic e Iturbe. Totti, che in settimana non si era quasi mai allenato per un fastidio intestinale, parte dalla panchina. Le sorprese sono soprattutto dietro: Florenzi gioca terzino destro al posto di Maicon, mentre a centrocampo c’è il giovane Paredes con Pjanic e Strootman.

ASTORI, CHE ERRORE! – La partita si mette subito male per la Roma: Astori sbaglia clamorosamente il disimpegno, Vazquez ringrazia e serve Dybala che tutto solo davanti a De Sanctis non può sbagliare. Mister 40 milioni dopo nemmeno due minuti fa male ai giallorossi. Decimo gol in campionato, ottavo nelle ultime nove gare per il gioiellino rosanero. Sulle ali dell’entusiasmo il Palermo spinge sull’acceleratore e la Roma fatica a reagire. Dalle parti di Destro arrivano pochissime palle giocabili e tutte difficili. A centrocampo pesano le assenze di De Rossi, Nainggolan e Keita, e in attacco Iturbe è sempre un po’ confusionario e poco consistente. Anche Ljajic non sembra nella serata giusta. Il primo tempo si conclude con nessun tiro nello specchio della porta per la Roma, come già successo nel derby. L’unica occasione è un buon taglio in area di Destro, che però non riesce a controllare il pallone: troppo poco per mettere paura al Palermo.

PARI ROMA CON DESTRO – Come successo sei giorni fa contro la Lazio, la Roma entra trasformata nella ripresa anche se stavolta Garcia non fa nessun cambio. Dopo poco più di cento secondi Destro va vicino al gol di testa. L’attaccante della Roma deve aspettare solo altri otto minuti per segnare la rete del pareggio con una zampata vincente e scrollarsi di dosso tutte le critiche. Con il Palermo più lungo la Roma riesce a trovare gli spazi più facilmente. I giallorossi vogliono vincere ma al 14′ serve un miracolo di De Sanctis per impedire a Dybala lanciato in contropiede di segnare la doppietta personale. L’attaccante argentino lascia il campo stremato al 75′, sostituito da Belotti. Il primo cambio di Garcia invece spiazza un po’ tutti: il tecnico francese lancia il giovanissimo Verde in attacco al posto di Iturbe. Poi in rapida successione tra il 79′ e l’81’ entrano Maicon al posto di Paredes e Totti al posto di Ljajic. I due cambi intimoriscono un po’ il Palermo che si chiude in difesa. La Roma però non riesce a completare la rimonta. Nell’ultimo minuto di recupero la squadra di Garcia rischia grosso, quando Belotti lanciato a rete viene fermato per un fuorigioco millimetrico. Il 2015 per ora ha regalato solo due pareggi ai giallorossi, troppo poco per puntare allo Scudetto.

CORRIERE DELLO SPORT