La rivincita dello spagnolo

LAZIO PARMA

Il destino ha la sua puntualità. E stavolta decide di sorridere a Keita Balde Diao, per cancellare dal suo viso la voglia di dire addio alla Lazio.

Lo spagnolo sigla un gol incredibile, regala la vittoria ai biancocelesti nella sfida di andata dei playoff Champions contro il Bayer Leverkusen e sembra dire a Pioli: «Hai visto mister che posso fare la differenza». Eccome. Al fischio di inizio, l’ex Barcellona è in panchina, come al solito. L’incubo è quello di rivivere la scena della Supercoppa contro la Juventus, quando il tecnico emiliano preferisce far esordire Kishna, piuttosto che spedirlo in campo. Da lì scoppia il caso, Balde a chiedere la cessione quasi in lacrime, vuole giocare e tornare protagonista. Alla Lazio sembra proprio non trovare spazio.

Il destino ha la sua puntualità. Inizia il secondo tempo, Klose lascia il passo a Keita. E fa subito infuriare Pioli, perché si divora due occasioni d’oro per sbloccare la partita: prima spara alto, poi addosso al portiere Leno. Ma il riscatto è solo dietro l’angolo. Minuto 77, Balde ingrana la quarta e si beve tutti, il suo destro bacia il palo prima di gonfiare la rete. Finalmente è il suo momento. Lo spagnolo si gode l’urlo dei tifosi e l’abbraccio di Pioli, dedica a loro questo gol: «È stata una vittoria importantissima, è stato ripagato il lavoro di tutto un anno. Ma ancora manca una partita per la qualificazione, serve la stessa cattiveria e grinta per il ritorno».

Il futuro in biancoceleste però non è ancora una certezza: «Se non vado più via? Parliamo solo di campo e pensiamo alla partita di ritorno». Ride Keita, deciderà il suo domani, magari questa rete gli darà una mano.

L’Inter e il Genoa guardano interessate, ma le proposte di scambi con Guarin e Perotti non convincono la Lazio, che chiede 15 milioni. L’Aston Villa ne offre undici, non abbastanza.

Intanto Pioli applaude Keita e la sua Lazio: «Ha grandi qualità, da prima punta può fare la differenza e lo ha dimostrato. Per noi è stata una partita difficile, abbiamo sofferto ma dimostrato di essere una squadra. Questo è solo il primo round, ora testa alla partita di ritorno: la qualificazione è ancora aperta ma abbiamo un vantaggio».

IL TEMPO