La rimonta di Garcia “Se non ora, quando?”

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Mentre la Roma è sempre più nelle sue mani (anche oggi ritiro pre-partita in hotel e cena post-gara allo stadio), Rudi Garcia prende in giro se stesso e i giornalisti e a Trigoria concede risposte, parole sue, «da zero a zero». Evita gli argomenti più spinosi, come il mercato o i singoli giocatori, si dedica solo al 2° posto e alla rincorsa sulla Juve: pareggia in sala stampa per non pareggiare all’Olimpico, consapevole che gli 82’ che la Roma deve giocare contro il Parma possono essere una chiave di volta decisiva nel finale di stagione. Vincendo, Garcia metterebbe un distacco «importantissimo» tra sé e l’ex maestro Benitez (9 punti) e andrebbe a dare più fastidio alla Juve, a quel punto a +8: «Il nostro destino – chiarisce – è nel 2° posto, ma negli anni scorsi ci sono state rimonte che sembravano impossibili. Sono ottimista, positivo e ambizioso. E guardo in alto».

Strategia Se il francese ci creda veramente o se invece è solo un modo per motivare il gruppo non è dato sapere, ma numeri alla mano sa che la sua Roma deve fare percorso netto: «Abbiamo bisogno che la Juventus perda punti, anche con qualche pareggio». Proprio i pareggi, finora, hanno fatto la differenza: entrambe le squadre hanno perso 2 partite, solo che il segno X coi bianconeri è uscito 3 volte, con i giallorossi 7. Per questo oggi, davanti a 40.000 spettatori, la Roma non può permettersi altro risultato se non la vittoria: «Speriamo che i tifosi siano numerosi – l’auspicio di Garcia – e che tutti abbiano mezz’ora di permesso dal loro capo per poter venire allo stadio…».

Preliminari e record Se i capi saranno come lui, intransigente e perfezionista, sarà difficile avere l’Olimpico pieno, ma i lavoratori saranno dediti alla causa, come i giocatori, che ormai eseguono alla lettera le sue indicazioni. Lo stesso fanno i dirigenti, che ancora non hanno stilato il programma definitivo dei mesi estivi – ogni mossa sarà avallata dall’allenatore – perché partecipare o meno ai preliminari di Champions fa tutta la differenza del mondo. E poi, ancora parole di Garcia, «con i soldi è più facile fare squadre forti. Se battiamo il Parma, l’aritmetica ci dice che saremo quasi in Champions, ma per noi è importante arrivarci senza preliminari». Per questo, ancora una volta, ribadisce quanto sia importante battere il Parma: «Si sta giocando l’Europa, sarà una partita difficile che noi vogliamo vincere perché abbiamo tanta fame. Non ci interessano i record e non ci interessa chi abbiamo davanti, pensiamo solo al nostro traguardo. E se vinciamo saranno tre punti pesantissimi». Almeno questa non è una risposta da zero a zero.

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