La lunga giornata di Barack Obama a Roma, città blindata

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Lunga giornata del presidente degli Stati Uniti Barack Obama a Roma, in una città blindata. In mattinata l’incontro in Vaticano con Papa Francesco, previsto dalle 10 alle 11.30 circa. Poi, alle 12, l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a seguire quello con il premier Matteo Renzi, a Villa Madama: l’arrivo è previsto intorno alle 14.30. Sul tavolo tutti i maggiori temi di politica estera (primi fra tutti l’Ucraina e la Siria) e quelli bilaterali, con particolare attenzione all’economia e la presidenza italiana dell’Unione europea che comincerà a luglio. Una conferenza stampa congiunta di Renzi e Obama è prevista intorno alle 15.30.

Dopo, e a chiudere la giornata romana del presidente Usa, una “passeggiata” al Colosseo, unica visita da turista che Obama si concederà. Secondo indiscrezioni finora non confermate, il presidente avrebbe espresso il desiderio di mangiare in serata in un ristorante della capitale.

Il convoglio presidenziale, formato da 26 auro e 8 moto, con l’auto di Barack Obama al centro scortata da mezzi e uomini sia della questura di Roma che della sicurezza americana, attraverserà le strade di una capitale blindata da oltre mille agenti, tra Campidoglio, Palazzo Chigi, Vaticano, Quirinale, Villa Madama e Villa Taverna la residenza dell’ambasciatore americano, dove Obama risiederà durante il soggiorno romano. E tutto il percorso e le tappe del corteo presidenziale, saranno precedute da bonifiche con artificieri che controlleranno tombini e anfratti, e segnate da divieti di sosta per auto e moto, senza cassonetti.

“Eventuali chiusure di strade saranno limitate per consentire il passaggio del corteo presidenziale in condizioni di sicurezza, ma limitando al massimo i disagi per i cittadini”, hanno assicurato dalla questura. E i controlli saranno anche dall’alto con elicotteri del reparto volo e tiratori scelti sui tetti, in punti strategici. Obama ripartirà e con l’Air Force One domani mattina.

Il presidente Usa è atterrato ieri sera all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino in provenienza da Bruxelles. L’Air Force One ha toccato terra in ritardo rispetto alle previsioni del pomeriggio, secondo cui sarebbe dovuto atterrare alle 20,45. Ad accoglierlo, c’era il capo del cerimoniale di Stato e i capi delle missioni diplomatiche americane a Roma.

TMNews