La Lazio travolge il Torino e aggancia il secondo posto

LAZIO VERONA

La Lazio suona l’ottava e nel fortino dell’Olimpico stende anche il Torino. Otto successi consecutivi tra le mura amiche, Felipe Anderson ancora mattatore. » Lulic a sbrigliare la questione, poi la doppietta del brasiliano. Non c’è storia per i granata di Ventura. E i biancocelesti volano al secondo posto, a meno due punti dalla Roma capolista. La difesa dalle scelte obbligate, a centrocampo torna il faro di Biglia. Ma la Lazio illumina poco per tutto il primo tempo, così soporifero. Troppo facile imbrigliarsi tra le corna del Toro, abile a chiudersi per poi ripartire. Chi accende spesso la luce è Milinkovic-Savic, propizia svariate occasioni biancocelesti e dimostra tutta la maturità per essere titolare a vent’anni nella Lazio. Onnipresente sulla trequarti, si guadagna falli preziosi in mediana, qualità e sacrificio. Così come l’instancabile Klose, che il pallone talvolta se lo va a prendere anche a centrocampo. La sua generosità, la sponda di testa dopo il cross di Basta, regala a Lulic la giusta opportunità per spedire in rete con un destro di controbalzo. Può anche non fare gol, il tedesco, ma è sempre decisivo. Siamo nel secondo tempo, Miro ancora a propiziare con una spizzata puntuale, ne approfitta Felipe Anderson. Il brasiliano si incunea in area, un sinistro mortifero certifica il bis biancoceleste, è il suo terzo gol in altrettante partite. La Lazio amministra la vittoria, il Torino è veramente poco pericoloso per tutti i novanti minuti. Ma ecco le ultime due immagini della partita. A un minuto dallo scadere del tempo di recupero, entra in campo Morrison per Onazi. Poi la ciliegina sulla torta, un altro gol di Felipe Anderson. Ci correggiamo, quarto gol in tre partite, il brasiliano è ormai un goleador. All’Olimpico non c’è storia per nessun avversario, ottavo successo consecutivo tra le mura amiche. I biancocelesti agguantano il secondo posto in classifica, ma è vera bagarre a quota 18 punti con Inter e Fiorentina.

IL TEMPO