La Lazio sogna una notte Champions

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Una vittoria per regalarsi una notte da Champions. Stasera la Lazio torna all’Olimpico, dove finora ha giocato solo 6 delle 14 gare disputate in serie A, per affrontare l’Atalanta dell’anziate Massimo Colantuono, speranzoso di ripetere il successo dello scorso marzo quando Moralez regalò agli orobici 3 punti inattesi in uno stadio deserto per la contestazione al presidente Lotito.

Nove mesi dopo la protesta è terminata – o meglio sospesa dalla Nord per stare vicino alla nuova squadra di Pioli – e la Lazio naviga in acque migliori. La Champions per ora è solo un sogno ma stanotte, battendo l’Atalanta, i biancocelesti possono riagganciare almeno per qualche ora il Genoa, padrone a sorpresa di quel terzo posto già assaporato da Mauri e compagni 40 giorni fa dopo la vittoria sul Cagliari.

Da Zeman a Colantuono, nelle ultime quattro giornate la Lazio ha raccolto due sconfitte (Empoli e Juventus), un pareggio sul campo del Chievo e la vittoria sofferta nell’ultima gara a Parma. Ecco perché oggi Stefano Pioli chiede, anzi pretende un successo sull’Atalanta. E il bel gioco, forse per la prima volta, non è poi così importante: «In serie A conta solo il risultato – ha osservato il tecnico della Lazio – e per noi, visti i tanti scontri diretti in programma nel weekend, questa è un’occasione importante. Certo, giocando bene ci sono maggiori possibilità di vittoria anche perché l’Atalanta ha perso una sola volta nelle ultime sei partite: non sarà facile, non ci lasceranno molte occasioni, dovremo essere cinici».

Pioli vuole ritrovare la Lazio ammirata a ottobre, capace di raccogliere 16 punti in sei giornate. Anche perché, dopo la sfida contro i bergamaschi, il calendario biancoceleste cambierà faccia presentando Inter, Sampdoria, Roma, Napoli e Milan in rapida successione. «Il campionato è molto equilibrato – ha spiegato l’allenatore emiliano – a parte Juve e Roma ci sono tante squadre in pochi punti. Finora tutti hanno avuto dei problemi, ma tra poche giornate la classifica potrebbe spaccarsi in due e noi vogliamo stare dalla parte giusta. Ecco perché contro l’Atalanta dobbiamo vincere, per ritrovare il giusto ritmo, dare un peso maggiore alla vittoria del Tardini e tornare protagonisti: il nostro obiettivo è sempre lo stesso, chiudere la stagione nei primi cinque posti».

I problemi non mancano, a partire dalle numerose assenze. Oltre a Gentiletti, Ciani, Braafheid, Candreva, Ederson e lo squalificato Parolo, Pioli deve rinunciare anche a Biglia (non ha ancora superato il fastidio alla coscia sinistra), ennesimo problema muscolare della stagione. «È un periodo difficile – ha ammesso il tecnico – Stiamo monitorando i carichi di lavoro e l’alimentazione dei calciatori: la situazione migliorerà. Intanto ho già in testa la formazione per l’Atalanta: l’organico è importante, saremo competitivi». A centrocampo dovrebbe tornare Ledesma con Onazi e Gonzalez in lotta per un posto. Dietro Radu ha recuperato e ci sarà mentre davanti Anderson partirà nel tridente con Keita ancora fuori.

L’avversario non è proibitivo, nonostante i buoni risultati ottenuti nelle ultime sei giornate (la recente vittoria in rimonta sul Cesena, i pareggi in trasferta contro Torino, Sassuolo ed Empoli, l’1-1 casalingo con il Napoli e la sconfitta di misura contro la Roma). L’Atalanta ha un marcato problema offensivo – 8 gol segnati, tre nell’ultima partita col Cesena e appena 5 nelle prime 13 giornate di campionato – e un rendimento deficitario in trasferta, dove ha conquistato sei punti in 7 gare e non segna addirittura da 563 minuti (oltre sei partite). «Noi, però, dobbiamo restare concentrati – ha comandato Pioli – Troveremo un avversario con molti uomini sotto la linea della palla: dobbiamo sbagliare poco, far girare velocemente la palla e muoverci bene». Per meritare una notte al terzo posto serve una Lazio convincente.

IL TEMPO