La Lazio si gioca la coppa di scorta

Pioli

Le schermaglie post derby le lasciano ai piani alti, la Lazio e Pioli. Piuttosto pensano a smaltire le tossine e a ritrovare la concentrazione. Neanche il tempo di tirare il fiato, il Torino attende i biancocelesti nell’Olimpico granata, in gioco c’è la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia. Parola d’ordine, turnover. Inevitabile quando il prossimo impegno in campionato si chiama Napoli, il tour de force si concluderà poi con il Milan, prima partita nel girone di ritorno. Ad affrontare gli uomini di Ventura, una Lazio stanca ma convinta, l’amarezza per il pareggio nella stracittadina è il giusto viatico verso una mentalità vincente: «Del derby è rimasta la consapevolezza di aver giocato una partita all’altezza contro una squadra importante. Abbiamo tante qualità ma altrettanti difetti su cui stiamo lavorando», bacchetta il tecnico emiliano in conferenza stampa. È soddisfatto Pioli della Lazio che ha messo su, sono i numeri a regalargli convinzione. Dopo un inizio altalenante (3 sconfitte e una vittoria nelle prime 4 partite), dalla quinta giornata in poi i biancocelesti hanno conquistato 27 punti come la Roma, solo tre meno della Juve capolista: «Meritiamo di essere al terzo posto lo dicono anche le prestazioni. Il nostro è un percorso di qualità e possiamo crescere ancora».

Soprattutto nell’atteggiamento dei secondi tempi, cali fisici e di concentrazione sono costati cari con Inter e Roma: «Se tenessimo per 90 minuti il livello dei primi tempi, forse non ci chiameremmo Lazio ma Bayern». Ci scherza su, il tecnico biancoceleste, ma sa che è proprio questo un forte limite della sua squadra.Sarà una Lazio piuttosto rimaneggiata quella che affronterà il Torino negli ottavi di Tim Cup, domenica c’è l’esame Napoli per non mollare il terzo posto, inevitabile il turnover: «La nostra priorità rimane comunque il campionato, ma non sottovaluteremo il Torino. Vogliamo passare il turno anche in Coppa Italia. Il nostro obiettivo è sempre quello di giocare bene – ha voluto precisare Pioli – Conosciamo le difficoltà che incontreremo, il modo di giocare del Torino è unico in Italia».

Spazio dunque alle seconde linee, al solito 4-3-3 e ai conti da fare con l’infermeria: out Gentiletti, Ciani, Braafheid, Ederson, Lulic e Gonzalez. Sono rimasti a Roma anche Mauri (affaticamento muscolare) e De Vrij: «Potrebbe aver risolto già giovedì la fascite plantare, così come potrebbe ancora sentire dolore al piede». Rivoluzione già a partire dalla difesa, Pereirinha e Cavanda si muoveranno sulle corsie esterne, Radu affiancherà Novaretti. Cana non è al meglio, il solito problema lombare. Tra i pali ci sarà Berisha, nonostante la squalifica di Marchetti con il Napoli: «Deve prendere le misure e i ritmi in vista di domenica». Arriverà l’esordio per Cataldi, da mezzala completerà il centrocampo con Onazi e Ledesma in cabina di regia. Nel tridente tornano Klose a guidare l’attacco e Keita, sulla destra Candreva partirà dal primo minuto (magari staffetta con Anderson). Fronte Torino, Ventura dovrà rinunciare a Quagliarella per una contusione al piede. Ma getterà subito nella mischia il neo acquisto Maxi Lopez.

 

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