La Lazio riparte ma Klose non c’è

KLOSE

Vacanze finite, la Lazio è tornata ad allenarsi per preparare la seconda parte della stagione, una lunga volata per centrare l’agognato ritorno in Europa. Tutti a Formello con qualche eccezione prevista – i sudamericani e il nigeriano Onazi rientrano oggi – e una sorpresa: lo scontento Miroslav Klose, l’uomo dei record sfogatosi in patria per le troppe panchine, non si è presentato in campo. Nulla di importante per la società biancoceleste, soltanto un ritardo dell’aereo su cui viaggiava l’attaccante tedesco. Dunque nessuna nota ufficiale per spiegare l’assenza del panzer, né una multa per il giocatore più pagato dal presidente Claudio Lotito.

Certo Klose non è fortunato in questo periodo: scavalcato da Filip Djordjevic nelle gerarchie del tecnico Stefano Pioli, quasi sempre deludente nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa (cinque partite da titolare nelle prime 16 sedici giornate) e ora «tradito» persino dalla compagnia aerea nel primo giorno del promesso riscatto. Perché Miro – nonostante il corteggiamento dell’amato Kaiserslautern e il sondaggio di un intrigante Borussia Dortmund (impegnato a febbraio negli ottavi di Champions contro la Juventus) – ha giurato amore alla Lazio e al suo allenatore almeno fino al termine della stagione. «A gennaio non mi muovo assolutamente – ha spiegato due giorni fa il tedesco al portale Die Welt – ho parlato con Pioli, lui sa ciò che voglio».

Avrebbe voluto ripeterglielo già ieri, Klose. Invece sarà in campo soltanto oggi. Ma lunedì all’Olimpico, nella prima sfida del nuovo anno, sembra destinato a sedersi nuovamente in panchina, scalzato dal solito Djordjevic. Non una situazione facile per il bomber più prolifico nella storia dei Mondiali, «per nulla soddisfatto» da quanto accaduto nelle prima parte della stagione e convinto di «poter aiutare ancora la squadra». Ma la situazione non è affatto semplice neppure per Pioli: il tecnico emiliano ha bisogno anche dell’apporto (e dei gol) del tedesco e certo non ha accolto con soddisfazione il ritardo di Klose alla ripresa degli allenamenti.

In ritardo potrebbe arrivare anche l’atteso rinforzo per la difesa chiesto da Pioli e promesso dalla società. La trattativa per Wesley Hoedt, 20enne difensore mancino dell’Az Alkmaar, si è al momento complicata. L’olandese ha già trovato l’accordo con la Lazio, ma il tecnico Van der Brom vorrebbe trattenere il giocatore fino al termine della stagione e la società sembra intenzionata ad accontentarlo se dall’Italia non arriverà un’offerta importante, superiore agli 800mila euro messi sul tavolo finora dal club biancoceleste.

Hoedt potrebbe in ogni caso arrivare a Formello a luglio quando sarà libero da vincoli (l’accordo con l’Az scade il 30 giugno), dunque a parametro zero. Ma Pioli aspetta un rinforzo al più presto: al momento – considerando le assenze di Gentiletti e Ciani e l’impossibilità di schierare Radu centrale visto l’infortunio di Braafheid – il tecnico biancoceleste può contare solto su De Vrij e Cana più il partente Novaretti (Colo Colo, Toluca e ora anche Belgrano hanno chiesto informazioni). Per questo, se l’affare Hoedt non si sbloccherà a breve, il direttore sportivo Tare potrebbe virare su altri obiettivi, sempre a basso costo: il croato Goran Milovic, tornato alla ribalta per il tweet dell’agente Fifa Djurovic («L’accordo con la Lazio è vicino alla chiusura»), non è considerato una prima scelta. E allora, almeno per le sfide contro Samp e Roma, Pioli rischia di doversi arrangiare con i giocatori a disposizione.

IL TEMPO