La Lazio ricomincia da Keita

LAZIO PARMA

Dopo Stefano Mauri, Balde Diao Keita. Non l’acquisto che vuole Pioli, per il quale bisognerà con ogni probabilità attendere gli ultimi giorni del mercato e soprattutto l’esito del preliminare Champions, ma un rinforzo importante per una Lazio in emergenza sul fronte offensivo. Che la società non voglia cedere Keita è cosa nota, ma ieri è arrivato anche il dietrofront dell’attaccante attraverso le parole del procuratore. «Il gol segnato al Bayer può cambiare tutto – ha confermato Ulisse Savini – Avevamo chiesto la cessione perché un ragazzo di venti anni deve giocare, ma gli infortuni hanno rimescolato tutto e ora può avere spazio. L’Inter resta un’ipotesi affascinante e ce sono altre, ma non vogliamo andare via per forza». Una posizione decisamente diversa rispetto a dieci giorni fa, quando lo spagnolo avrebbe fatto carte false per lasciare la Capitale.

Dunque la Lazio riparte da Keita, titolare domani contro il Bologna e poi mercoledì nel ritorno del playoff Champions a Leverkusen. Non c’è alternativa, perché Klose e Djordjevic sono fuori per infortunio, Mauri non è pronto fisicamente e Kishna deve entrare ancora negli ingranaggi biancocelesti. Per questo Pioli ha chiesto un altro attaccante, ma la società preferisce aspettare l’esito della sfida al Bayer per decidere che investimento fare. Dall’Inghilterra hanno ancora una volta rilanciato l’ipotesi Balotelli, apparso sorridente su Facebook nonostante l’esilio nella squadra riserve del Liverpool. Per i media inglesi l’agente Mino Raiola avrebbe favorito l’accordo tra le due società per un prestito con diritto di riscatto, con i Reds pronti a pagare anche una parte dell’ingaggio da oltre 5 milioni di euro pur di liberarsi dell’italiano. Un affare comunque complicato, senz’altro più della pista Matri: per ora il Milan non ha ricevuto richieste, ma se arrivasse Ibrahimovic potrebbe lasciar partire l’attaccante. Non convincono i nomi stranieri, da Pato ad Adebayor, così come lo svincolato Borriello, vicino al Carpi. Sembra fuori portata Huntelaar col suo ingaggio da 5 milioni; i giovani Caglayan e Baez non infiammano i tifosi mentre Gilardino «ha accettato le condizioni del Palermo», come rivelato dal presidente rosanero Zamparini.

Tutto tace anche per la difesa. Il sondaggio effettuato con l’Inter per D’Ambrosio è stato definito «una falsità» da Lotito. Cessioni: Alfaro sembra vicino al trasferimento in Thailandia, al Buriram United, mentre Cana e Gonzalez restano senza offerte a dieci giorni dalla fine del mercato.

IL TEMPO