La Lazio alza il muro Astori primo obiettivo

Davide Astori

Numeri impietosi, una retroguardia da rifondare, così la Lazio è davvero indifendibile. Il tracollo di Napoli ha sciolto ogni dubbio, ha evidenziato dei limiti già conosciuti in passato, prevedibili e difficilmente rivedibili.

Senza dimenticare, per gli amanti delle statistiche, il quinto poker subito in stagione, in 114 anni di storia era accaduto solo in tre occasioni (1933/34, 1943/44 e 1948/49). Batoste e goleade che una squadra di livello non dovrebbe incassare, adesso un vecchio punto di forza è diventato all’improvviso l’anello debole: la difesa è sotto esame, gli ultimi risultati sono agghiaccianti, nemmeno Reja (esperto in materia) è riuscito a risollevare la situazione. Sono 44 i gol subiti dai biancocelesti in 33 partite di campionato, nona posizione in compagnia di Atalanta, Udinese e Milan, si tratta di uno score deludente che dovrà far riflettere società e staff tecnico. Soprattutto in ottica mercato, a pochi mesi dal festival dei trasferimenti, Tare e Lotito dovranno per forza di cose rinnovare e rinforzare il reparto più colpito. Giocatori giovani e di prospettiva, ma con una buona dose di esperienza alle spalle, in molti rischiano «il posto»: Novaretti che però gode della stima del diesse Tare, Cana e Ciani (lo cerca il Norwich) hanno deluso le aspettative, fallito tutte (o quasi) le chance a disposizione, ora i bonus sono terminati e il futuro potrebbe essere lontano da Roma.

Inevitabile, forse scontato: la Lazio per tornare competitiva dovrà ripartire da elementi nuovi, affidabili e pronti al campionato italiano, stop con le solite scommesse. Una rifondazione totale e necessaria: verso l’addio anche Biava (è tentato dall’Atalanta ma alla fine potrebbe anche firmare il rinnovo di un anno che gli è stato offerto a ripetizione da Lotito) e Dias (accordo lontano quasi certo il ritorno in Brasile dopo quattro stagioni con la maglia della Lazio).

Nel mirino più di un difensore, dunque: i nomi noti restano Humberto Rever e Martin Hinterreger. Il primo gioca nell’Atletico Mineiro, è un classe 85′, Tare lo segue da anni e tra poche settimane potrebbe sferrare l’attacco decisivo. Il secondo è di proprietà del Salisburgo, è giovanissimo (1992), ha una valutazione di 3 milioni di euro: Inter, Napoli e Arsenal hanno già chiesto informazioni, la concorrenza è agguerrita. Attenzione però alle occasioni che potrà offrire la serie A: il Cagliari si troverà costretto a cedere Astori, con la Roma l’accordo non è stato raggiunto, Lotito può inserirsi da un momento all’altro. La valutazione è destinata a scendere, con 12 milioni di euro la trattativa decolla.

Senza trascurare i possibili intrecci con la Juventus: Conte vuole a tutti i costi Lulic, alla Lazio piacciono Ogbonna e Caceres. Due affari difficili, soprattutto quello per l’uruguaiano: è gestito da Fonseca, dopo la querelle Muslera i rapporti sono inesistenti. L’allenatore del prossimo anno (Reja?) pescherà anche dalla Primavera: Elez e Serpieri i favoriti a salire in prima squadra. Intanto, dopo Napoli-Lazio, il diesse Tare è tornato sulla direzione arbitrale della sfida del San Paolo: «Meritiamo rispetto, non ci lamentiamo mai. Ma è un dato di fatto che nelle ultime 4 partite con Banti siamo stati penalizzati. Vorrei che l’Europa League passasse solo ed esclusivamente attraverso il campo».

Notizie da Formello: Biava e Keita migliorano, possono recuperare per il Torino facendo felice Reja . Assenti Gonzalez e Klose, ieri visite per Dias (fastidio al polpaccio) e Marchetti. Da valutare anche Postiga (fastidio all’inguine) e Onazi (problema al polpaccio). Stamattina la ripresa, sabato si gioca alle 15 in un Olimpico ancora deserto per lo sciopero della curva Nord.

IL TEMPO