La Lazio abbraccia Klose

Klose

Finalmente c’è anche Miroslav Klose. Magari non dal primo minuto, perché non gioca una partita ufficiale da due mesi, ma domani nell’insidiosa trasferta sul campo del Sassuolo la Lazio potrà contare sul cannoniere più prolifico nella storia dei Mondiali di calcio. La lesione muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra è acqua passata, il tedesco sta bene e vuole riguadagnarsi un posto da titolare, come ha fatto la scorsa stagione sfruttando invero anche il brutto infortunio del collega Filip Djordjevic a fine gennaio. Miro non è più giovane, ha compiuto 37 anni a giugno, ma nell’ultimo campionato ha dimostrato di poter dare ancora una mano alla Lazio con 13 reti e una media-gol praticamente identica alla sua miglior stagione nella capitale (il campionato 2012/13), ma anche il doppio degli assist (sette a tre). Klose oggi non vale Higuain, è chiaro. Né può garantire un nuovo salto di qualità alla squadra di Stefano Pioli, ma il suo contributo sarà fondamentale. Perché Djordjevic si è fermato di nuovo, stavolta per un fastidio muscolare all’adduttore dopo i problemi alla caviglia. E perché Alessandro Matri da solo non basta. «Io e Miro stiamo bene – ha spiegato l’attaccante lombardo a margine dell’incontro con i tifosi organizzato ieri al Lazio Style di Parco Leonardo, dov’era presente anche Cataldi – La formazione la decide il mister, in ogni caso servirà il sacrificio di tutti perché vogliamo continuare a vincere e col Sassuolo sarà difficile». Matri è pronto, Klose anche. Del resto finora il tedesco ha avuto tanto tempo per riposare: solo due partite disputate in stagione, 62 minuti con la Juventus in Supercoppa e 45 minuti nell’andata del preliminare Champions contro il Leverkusen. Da quel 18 agosto Miro ha guardato giocare i compagni da casa, saltando ben 12 partite e ascoltando persino i rimpianti della nazionale tedesca, priva di un vero bomber da quando Klose ha detto basta, dopo il trionfo nel Mondiale 2014. Miroslav, però, ora è concentrato solo sulla Lazio, per quella che dovrebbe proprio essere l’ultima stagione di una grande carriera. Domani a Reggio Emilia Klose vorrebbe giocare dal primo minuto, ma Pioli sta pensando di inserirlo nella ripresa per fargli ritrovare gradualmente il ritmo partita. Davanti il titolare dovrebbe essere Matri con tre uomini alle spalle: Candreva, Milinkovic-Savic e uno tra Keita (ieri regolarmente in campo dopo la fisioterapia al ginocchio del giorno precedente) e Felipe Anderson, rientrato solo due giorni fa dopo gli impegni in nazionale. A centrocampo scelte obbligate: viste le assenze di Biglia e Parolo (per entrambi nuovi controlli lunedì) giocheranno Cataldi e Onazi. In porta Marchetti, in difesa il recuperato Basta e Lulic sulle fasce, Gentiletti e probabilmente Mauricio (in vantaggio su Hoedt) al centro, mentre il medico sociale Stefano Salvatori ha confermato le indicazioni su De Vrij: «Abbiamo scelto insieme di non intervenire sul ginocchio, l’obiettivo non è risolvere il problema in fretta ma in modo definitivo». La Lazio aspetta.

IL TEMPO