La Juventus stende il Carpi ma che paura nel finale

MANDZUKIC

E sono sette. Sette bellezze, sette bello, settimo sigillo… Insomma, tutto il campionario (più o meno trito e ritrito, per cartà). Fatto sta che la Juventus – sia pure con grande patimento nel finale – riesce nell’impresa di proseguire il percorso netto iniziato all’11ª giornata e lo fa battendo sonoramente il Carpi, nonché avendo la meglio sui timori di cali di tensione/concentrazione tipici di una sfida contro una “piccola” alla vigilia della sosta natalizia. Un 3-2 firmato Mandzukic (doppietta) e Pogba.

BOTTA E RISPOSTA Grande classico: pensa Borriello – proverbiale gol dell’ex – a sbloccare il punteggio al 14′ rompendo attendismi ed equilibri tattici. Lo fa beffando Bonucci (saltato facilmente) e Buffon (tempi di reazione non esattamente fulminei), prima ancora che la Juventus. L’1-0 premia l’abilita dei padroni di casa nel partire rapidamente in contropiede. Però Marchisio e compagni non si scompongono più di tanto, anzi… Sono loro sufficienti appena 4 minuti per rimettere le cose al posto grazie ad una azione corale, veemente, di rabbia: Cuadrado dalla corsia innesca il tiro di Khedira, Belec risponde, Mandzukic raccoglie e con una perfetta girata aerea sigla l’1-1. A questo punto, eccezion fatta per qualche timida sortita del Carpi, è la Juventus a fare la partita. La bordata di Marchisio da 30 metri (deviata in corner da Belec) e il colpo di testa di Chiellini su sviluppi di calcio d’angolo (tiro alto di poco) non sono che il preludio al 2-1. Griffato ancora da Mandzukic che, su traversone di Evra dalla sinistra, anticipa Gabriel Silva e trafigge Belec. Nono gol per il croato, che realizza la sua prima doppietta in A.

AFFANNO Nella ripresa, pronti via, i campioni d’Italia scattano ancora. Marchisio – tra i migliori in campo – sforna un lancio in verticale perfetto per Pogba che annichilisce Romagnoli e Gagliolo, poi a tu per tu col portiere non spreca la nitidissima occasione per il 3-1. Finita? Non esattamente… Il Carpi punta sull’orgoglio (di Mbakogu e Bianco innanzitutto) e tiene i bianconeri sulle spine sino all’ultimo. Al 47′ il match si riapre per l’autogol di Bonucci (improvvido tocco su traversone di Marrone): 3-2. E in extremis l’occasionissima capita a Lollo che però manca l’appuntamento con la storia: sciabatta a pochi metri dalla porta. Sospirone di sollievo dei bianconeri in campo, mentre Allegri sfoga tutta la sua rabbia per il pericolo corso e la pessima gestione del momento sbraitando, gettando il cappotto, prendendo a calci bottigliette e tutto ciò che gli capita a tiro. Lo rincuorano soltanto i cori dei tifosi, in sottofondo, dedicati all’Inter: «Stiamo arrivando, stiamo arrivando».

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