La Juve tra due fuochi

ALLEGRI_CONFERENZA

«Rammarico per non aver portato a casa i tre punti. In certe situazioni dobbiamo avere più fame se vogliamo vincere e ritrovare la continuità di risultati che ci ha sempre contraddistinto! Ora testa alla Champions», è il post pubblicato da Marchisio su Instagram.

Ecco, appunto: testa alla Champions, con il Borussia Mönchengladbach da ospitare domani sera allo Stadium. Match che la Juve affronta dopo due vittorie di fila: in sintesi, dovesse arrivare un altro successo, la qualificazione agli ottavi sarebbe cosa fatta e ci si potrebbe concentrare per bene sul campionato con l’obiettivo – per dirla con Allegri – di «dimezzare il distacco dalla vetta entro Natale». Serviranno, al solito, rabbia e concentrazione: tra i più arrabbiati ci sarà magari anche Pogba, in progresso al Meazza e tornato a Torino con la sorpresa di vedere casa propria svaligiata dai ladri. Magari il fattaccio gli regalerà lo sprint giusto per tornare a essere il vero Polpo, quello di cui Allegri e la Juve necessitano per cambiare marcia.

Il Borussia, quindi. Che in Bundesliga ha cambiato marcia dopo il cambio di allenatore: quattro vittorie nelle ultime cinque partite e classifica scalata in fretta. In Europa invece i tedeschi sono ancora al palo e per loro la gara dello Stadium rappresenta una sorta di ultima spiaggia anche per acciuffare il treno dell’Europa League: inutile quindi attendersi una gara facile, salvo poi svegliarsi con gli incubi.

Da valutare innanzi tutto le condizioni di Buffon, che nel dopopartita del Meazza lamentava i postumi di una forte contusione al polpaccio: sul suo conto c’è comunque ottimismo. Altri cambiamenti semmai ci saranno in altri reparti: in difesa per esempio dovrebbe toccare ad Alex Sandro piazzarsi a sinistra, mentre a destra – assenti per vari motivi Lichtsteiner, Caceres e Padoin – potrebbe essere adattato Sturaro per non spremere troppo il gigantesco Barzagli visto contro l’Inter. Qualcosa cambierà anche a centrocampo, con Lemina pronto a far rifiatare uno tra Khedira e lo stesso Pogba. In attacco, infine, Dybala, Morata e Mandzukic sono in corsa per due maglie, con lo spagnolo stavolta candidato numero a uno a rimanere seduto.

«Siamo la Juventus, siamo obbligati a vincere – ha detto ieri Bonucci – deve essere il nostro pensiero fisso. Non abbiamo più alibi, gli alibi sono tipici dei perdenti. Non è possibile passare un anno senza vincere».

IL TEMPO