La Juve non piega la difesa tedesca, pari senza gol allo Stadium

massimilianoallegri

Rallenta il passo della Juve, questa volta anche in Champions. È solo 0-0 contro il Borussia Moenchengladbach nella serata che poteva dare mezzo biglietto degli ottavi di finale ai bianconeri. Invece, la Juve è sempre prima nel gruppo D ma il pass per la fase a eliminazione diretta è ancora tutto da conquistare nelle ultime tre partite. Il Manchester è a un punto e il girone di ritorno, con le due trasferte di Siviglia e Moenchengladbach e il City allo “Stadium”, sulla carta è più duro dell’andata.

Dodici calci d’angolo (a 5) e un’infinità di tiri (21) verso la porta difesa da Sommer, non molti però nello specchio, rendono l’idea di come la Juve si sia battuta e abbia avuto la partita in pugno, ma di come altrettanto sia stata frenata da imprecisioni, scelte sbagliate o altre dettate dall’egoismo negli ultimi 20 metri. Davvero molta la volontà, ma poca la lucidità.

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Dopo il 5/5 nelle ultime serate di Champions, Morata ha fatto cilecca, poco incisivo Mandzukic, e quando Allegri ha rivoluzionato l’attacco – prima via Cuadrado poi Mandzukic e Morata – era troppo tardi e il Borussia aveva ancora gambe e fiato per resistere e strappare il punticino che probabilmente le servirà poco in Champions ma che fa tanto morale.

All’opposto di San Siro, bene il Pogba (con nuovo look senza cresta bionda) del primo tempo, concreto anche se forse un po’ ossessionato dalla voglia del gol, peggio nella ripresa: brillante ancora per 5’ con due palle-gol, si è poi eclissato. E non sono bastati alla Juve la geometria ed i tanti palloni ben giocati o recuperati da Marchisio.

Mediaset beffata, la Juve si è vista anche su Sky (grazie a un piccolo “trucco”)

Il risveglio di Pogba e la lucidità di Marchisio hanno spinto la Juve all’attacco. Il Borussia ha tenuto a bada i bianconeri ma con il passare del tempo ha subito sempre di più. Dopo il primo quarto d’ora sonnacchioso – a parte un paio di spunti di Morata – la serata si è animata. Pogba ha cercato l’assist ma soprattutto il gol: il primo tiro del francese è stato altissimo sulla traversa, ma il pubblico juventino lo ha applaudito ugualmente per incoraggiarlo. Cuadrado gli ha rubato la scena con un destro dal vertice (23’) appena sopra la traversa, poi è stato mini-show del francese con un tentativo di girata su calcio d’angolo, rimpallato, e un destro sfrecciato a pochissimi centimetri dalla base del palo. Morata è stato troppo egoista in un’azione di rimessa: non ha visto Pogba sulla sinistra, completamente libero. Tra tanta Juve il Borussia ha provato a spingersi dalle parti di Buffon ed un cross di Traore’ (40’) ha costretto Chiellini ad un acrobatico anticipo in angolo. Sul finire del tempo l’episodio più discusso: Alvaro Dominguez ha sbagliato l’appoggio, Morata si è impossessato del pallone ed è stato steso dallo stesso difensore del Borussia: i bianconeri volevano il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo in chiara occasione da rete, lo scozzese Thomson ha graziato il Dominguez (solo ammonizione).

È stato di Pogba il primo tiro del secondo tempo respinto in angolo da Sommer poi il francese, dopo un passaggio sbagliato, ha scucchiaiato un assist a Morata, contrato dalla difesa. Proteste della Juve per un contatto tra Dominguez – ancora lui – e Manduzukic, caduto in area. Per Thomson ed i suoi collaboratori tutto regolare. La Juve ha provato ad assediare il Borussia, Allegri ha cambiato assetto, ma nessuno è riuscito a schiodare lo 0-0.

La Stampa