La fontana restaurata del Bernini diventa la pattumiera dei barbari

barcaccia hooligans

Uno spettacolo impietoso. Un pugno allo stomaco. Da quel trionfo di virtuosismo barocco che ne aveva fatto un gioiello unico tutto romano, a discarica di un’orgia vandalica, pattumiera di un bivacco ad alto tasso alcolico senza inibizioni ne’ coscienza. Ecco come appariva ieri in tarda mattinata la fontana della Barcaccia, capolavoro scolpito nel travertino tra il 1626 e il 1629 da Pietro Bernini, papà di quel genio del Seicento capitolino Gian Lorenzo Bernini che probabilmente prese parte giovanissimo all’impresa epocale. In piazza di Spagna, nel salotto della Capitale, in un tappeto doloroso di rifiuti, vetri, sporcizia, seminati dalla furia ebbra degli hooligans olandesi del Feyenoord, giaceva in uno stato comatoso la bella fontana dopo essere stata abusata dall’invasione dei tifosi, e danneggiata nella sua parte centrale. Pensare che solo il 22 settembre scorso la Barcaccia, che spicca da quattro secoli ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, lì dove l’aveva voluta nel 1627 papa Urbano VIII Barberini, era stata restituita al suo pubblico, liberata finalmente dai ponteggi di un cantiere di restauro che l’aveva “incartata” per ben undici mesi.
209 mila
Il costo in euro sostenuto per il restauro della Barcaccia
Un’operazione di risanamento costata oltre 209mila euro (proventi dalla vendita di spazi pubblicitari). Indignato il Ministero per i Beni culturali e per il turismo: «È una vergogna. Non sono tifosi, sono vandali – dice il ministro Dario Franceschini – Spero che adesso ci siano punizioni esemplari».
I DANNI
Il danno è stato subito evidente, le diffuse lesioni erano visibili ad occhio nudo : «Nel dettaglio, abbiamo trovato uno scheggione di travertino originale seicentesco di circa dieci centimetri, probabilmente staccato dall’orlo del candelabro centrale della fontana del Bernini – ha dichiarato in serata, dopo un lungo sopralluogo, il Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce – Domani mattina presto, con la luce del sole, eseguiremo una verifica accurata su altri eventuali distacchi e punti in cui è stata danneggiata la pellicola della superficie del travertino». La conta dei danni sarà chiara. Nel frattempo, la vasca è stata svuotata per raccogliere tutti i rifiuti e rimuoverli. La pulizia è andata avanti per tutto il giorno e la serata. Parlava con l’amarezza nella voce il Sovrintendente Presicce: «Ogni restauro è frutto dello sforzo collettivo di tante maestranze, ed ora è una sofferenza vedere che un lavoro svolto con tanto impegno subisce un danno sconcertante e immotivato». Quando il calcio si fa devastazione.
BULGARI
Dura la reazione di Paolo Bulgari, della storica maison romana di gioielli, quanto mai legata a piazza di Spagna: «Di fronte a questi fatti, a chi dobbiamo chiedere garanzie?» si chiede Bulgari. E un pensiero vola a Trinità dei Monti visto che da mecenate illuminato sta per finanziare il restyling della scalinata: «Di fronte a queste scene penso che siamo un paese in balia di tutto – commenta Bulgari – Non riesco davvero a capirlo». E Franceschini attende «la stima dei danni alla Barcaccia». Perché qualcuno dovrà pagare.

Il Messaggero