La Ferrari ha già finito la stagione

Ferrari

Sarà un film già visto oggi sul velocissimo circuito di Silverstone? Probabilmente sì. La Mercedes è in prima fila, la Ferrari conquista l’ennesima batosta, la Red Bull sopravanza il Cavallino. Lewis Hamilton ha spadroneggiato realizzando la 55ª pole position della carriera con un tempo record, anzi due (1’29″287) perché il primo gli è stato tolto per non aver rispettato i limiti della pista nel taglio di alcune curve (stessa pleonastica fiscalità anche per Verstappen, Hulkenberg e Alonso che alla fine è 9° con la McLaren). «Sentivo la pressione però il pubblico di casa mi ha spinto» ha dichiarato baldanzoso l’inglese. Con «una macchina che sembra andare sui binari», come ha detto Rosberg 2°, è inutile dire che oggi tutti sperano in un nuovo randez-vous non amichevole tra i due piuttosto che nelle bizze del meteo (il via del GP alle 14 in diretta esclusiva su SkySport F1 e in differita alle 19 su Rai2). La Ferrari è lontana 2” da Hamilton: Vettel era 6°, ma ha sostituito il cambio (nuovo visto che è stato montato dopo l’Austria) e ancora una volta partirà dietro, quindi 11°. Rabbuiato e al tempo stesso sereno: «Senza l’errore alla curva Stowe (una derapata, ndc) sarei potuto essere tra le due Red Bull. Le cose andranno come devono andare, se piovesse sarebbe un aiuto. Siamo un po’ indietro, abbiamo progredito rispetto al passato però non abbastanza, non quanto gli altri come la Red Bull. Restiamo calmi e godiamoci la gara». E finalmente ha bocciato la SF16-H: «Dobbiamo trovare velocità e carico aerodinamico, cercare di rendere la vettura più facile da guidare e aggiungere potenza. Abbiamo bisogno di un po’ di tutto, si può recuperare sugli avversari ma non sulla Mercedes». E con questo si può mettere la pietra tombale sulla stagione 2016.

Raikkonen è 5°, il tanto discusso rinnovo del contratto lo ha svegliato a metà e le sue dichiarazioni scaldano come un congelatore: «Conosciamo i nostri limiti su questa pista. In Q2 mi sono complicato la vita da solo andando in testacoda con le gomme nuove, mentre con quello successivo ho bloccato l’anteriore». In casa di Marchionne e Arrivabene si mastica amaro perché la Red Bull – Verstappen 3°, per la prima volta davanti a Ricciardo 4° – ha fatto passi da gigante e se i due della Mercedes dovessero fare a cazzotti non sarebbe la Ferrari ad approfittarne, ma il «toro con le ali». C’è il rischio concreto che le possa scippare il ruolo di vice campione del mondo. Che era il minimo per chi alla vigilia del Mondiale vaneggiava di titolo iridato.

Il Tempo