La Federcalcio abolisce le comproprietà

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Il Consiglio Federale della Figc manda in archivio l’istituto delle comproprietà e apre alla riforma dei campionati professionistici. Lo ha annunciato il presidente Giancarlo Abete. «Abbiamo preso il coraggio a due mani: dalla prossima finestra di mercato le società non potranno più acquistare calciatori in comproprietà. Resta la possibilità di rinnovare per un solo anno quelle ancora in essere. L’atipicità di questo istituto sul versante normativo e fiscale era evidente».

La decisione non è stata però presa all’unanimità per l’opposizione della Lega di serie A. «Non tutte le società erano favorevoli – ha spiegato Abete – come ha sottolineato il presidente della Lazio Claudio Lotito». Il Consiglio ha poi fissato i termini per i tesseramenti e le date per la campagna trasferimenti dei calciatori: la prima finestra andrà dal prossimo primo luglio al primo settembre alle ore 23, la seconda dal 5 gennaio 2015 al 2 febbraio 2015 sempre alle ore 23.

Abete ha poi annunciato per domani la convocazione di un tavolo per discutere la riforma dei campionati professionistici con la ventilata riduzione della Serie A a 18 squadre. In questa ottica, il Consiglio ha approvato una norma transitoria in base alla quale le modifiche dell’ordinamento dei campionati nonché i criteri di promozione e retrocessione, deliberati entro il 30 settembre prossimo, andranno in vigore nella stagione sportiva 2015/2016. «C’è la disponibilità ad affrontare la riforma -ha sottolineato Abete – anche se ciò che interessa maggiormente, a parte il numero di società della LegaPro, è il rapporto tra serie A e B». Per la prossima stagione il Consiglio ha poi affrontato il tema dei ripescaggi, i criteri e le procedure per i campionati professionistici prenderanno in considerazione tre voci: classifica finale dell’ultimo campionato (50 per cento), la tradizione sportiva della città (25 pre cento) e il numero medio degli spettatori dalla stagione 2008-2009 in poi (25 per cento).

Convocata infine per il primo settembre l’assemblea statutaria della Figc. «Sarà l’occasione per discutere delle modifiche apportate dal Coni alla giustizia sportiva – ha concluso Abete – del rilancio del calcio femminile, del sistema di governance della federazione, della riforma dei campionati e anche delle seconde squadre. Vogliamo capire se il nostro statuto federale possa essere aggiornato e ottimizzato».

IL MESSAGGERO