La fascia della discordia

KLOSE

Due successi fondamentali per cominciare al meglio la stagione, ma una questione fastidiosa che sembra non trovare soluzione. Da Candreva a Klose, da Biglia a Radu passando per il ritorno dell’ex capitano Mauri, la questione della fascia continua a creare malumori all’interno dello spogliatoio biancoceleste. L’ultimo episodio sabato sera, poche ore dopo il chiarimento fornito da Stefano Pioli: «Posso nuovamente contare su Mauri e sono felice, ma il capitano designato è Biglia e il suo vice è Klose». Tutto bene, dunque, almeno all’apparenza. Lo stesso centrocampista lombardo ha preso atto della situazione, comunque consapevole dell’importanza del suo ruolo all’interno dello spogliatoio. E però il destino ha subito rimesso in discussione la precaria serenità biancoceleste.

Minuto 51 della partita contro il Bologna, il capitano Biglia si accascia al suolo dolorante e chiede il cambio (nuovi esami la prossima settimana). Al suo posto entra il giovane Cataldi, in assenza dell’infortunato Klose la fascia dovrebbe finire sul braccio del vice indicato sulla distinta presentata all’arbitro, per l’occasione Radu. E invece, a sorpresa, se ne appropria Antonio Candreva, che ancora non ha dimenticato quanto accaduto a luglio: la promessa della società, i dubbi dei compagni e la decisione definitiva presa da Pioli – Biglia capitano nonostante le incertezze sul futuro manifestate anche alla vigilia della Supercoppa – e mal digerita dal laterale romano, sfogatosi all’interno dello spogliatoio. Stavolta, invece, a non prenderla bene è stato Radu. Quando Pioli ha richiamato Candreva in panchina alla mezz’ora della ripresa, Parolo ha portato la fascia al terzino romeno, ricevendo un primo, chiaro rifiuto. Per convincerlo a indossarla, l’ex mediano del Parma ha dovuto insistere. Alla fine Radu l’ha presa, senza però nascondere a fine gara il proprio malumore. E subito, complice anche l’infortunio di Biglia, la «maledizione del capitano» ha ricominciato a tormentare i tifosi biancocelesti.

Cattiva gestione o sfortuna, una cosa è certa: la qualificazione in Champions raffredderebbe i malumori dello spogliatoio; l’eliminazione, invece, alimenterebbe le tensioni in modo pericoloso. Anche per questo – e non solo per i 30 milioni di euro in palio – per la Lazio è fondamentale uscire con un risultato positivo dalla BayArena. La fascia di capitano dovrebbe finire sul braccio di Radu ma Candreva scalpita, vorrebbe essere lui a guidare la squadra e caricarsi il peso dell’attacco sulle spalle in una sfida fondamentale per la Lazio. Ieri Pioli ha provato la difesa a tre che dovrebbe: tra i pali Berisha, davanti De Vrij, Radu e uno tra Mauricio e Gentiletti; Basta e Lulic sulle fasce, Parolo e uno tra Cataldi e Onazi al centro; Candreva, Anderson e Keita (favorito su Kishna) in attacco per inseguire il sogno Champions e dimenticare la fascia della discordia.

IL TEMPO