La “cura” annunciata non piace al Cavaliere

SILVIO BERLUSCONI 2

ROMA La tanto attesa «cura» choc annunciata dal premier Matteo Renzi e illustrata ieri in una lunga conferenza stampa a palazzo Chigi non convince Silvio Berlusconi. Il Cavaliere rientrato a palazzo Grazioli, e alle prese con riunioni sulle europee e incontri con i coordinamenti regionali, non ha avuto modo di guardare la conferenza in diretta («mi dicono sia stato uno show», ha commentato con pochi fedelissimi). «Mi pare che per ora siamo all’annuncio di un libro dei sogni. Poche certezze se non quella di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie». È proprio quel passaggio uno dei più criticati a palazzo Grazioli: come fa a dire – avrebbe insistito il Cavaliere – di non aver alzato le tasse? Insomma per Berlusconi c’è poco da festeggiare. Ecco perché la linea impartita allo stato maggiore del partito è quella di commentare senza nessuna enfasi gli annunci fatti dal presidente del Consiglio. Lo dimostra il commento cauto di Giovanni Toti, consigliere politico del Cavaliere: «Apprezziamo l’entusiasmo», dice, «ma il giudizio completo lo avremo il primo maggio». Toti non esita a definire Renzi «confuso sui tempi e sulle coperture» dei provvedimenti e si dice convinto che la cosiddetta cura choc ha come obiettivo la «campagna elettorale».
In attesa di conoscere nel dettaglio i provvedimenti del governo, l’ex premier si concentra sul prossimo obiettivo e cioè le elezioni europee. L’argomento è stato al centro di un pranzo con i fedelissimi tra cui Denis Verdini e lo stesso Toti. Convitato di pietra Raffaele Fitto.