La carica Maradona per spingere in Porto lo scatenato Higuain

Higuain

Le notti europee lo intrigano, gli procurano sensazioni diverse, hanno un qualcosa di magico. Generano entusiasmo, certo, ma anche lacrime, come quelle versate da Gonzalo Higuain nel giorno dell’eliminazione dalla Champions League, nonostante i 12 punti sommati nella classifica del girone. Quel pianto ha scosso un’intera città, è servito per suggellare un sentimento forte che unisce in maniera morbosa il Pipita alla gente di Napoli. Ecco, quelle lacrime vuole trasformarle in sorriso, in qualcosa di positivo, che potrà arrivare soltanto se domani sera si dovesse battere il Porto. Diversamente, l’avventura europea del Napoli si chiuderebbe lì, senza più prove d’appello. La peggiore delle ipotesi, per intenderci, che nessuno vuole prendere in considerazione, nonostante la sconfitta rimediata nella gara d’andata al Liberty Stadium (1-0).

Aggrappati al Pipita Nessuno vuole crederci, perché Napoli ha Gonzalo Higuain, colui che non s’impressiona dinanzi a niente e nessuno. In questa stagione ha distribuito prodezze senza fare sconti agli avversari. Sotto i suoi colpi sono caduti Marsiglia (2 gol), Borussia Dortmund (1) e Arsenal (1), in Champions League, e lo Swansea in Europa League. Cinque reti, che evidenziano una continuità sotto porta che nemmeno col Real Madrid ha avuto, il Pipita. Col Napoli, ha già raggiunto quota 21 gol in stagione dopo la rete realizzata a Torino nei minuti finali. Una prodezza che ha permesso al club di restare in gioco per il secondo posto.

Complimenti dal Pibe Dalla lontana Dubai, Diego Maradona segue con grande attenzione le vicende del Napoli: da queste parti ha lasciato una parte importante dei suoi sentimenti e l’idea che si possa ritornare a vincere lo entusiasma. Anche perché a sostenere il sogno dei napoletani c’è un altro argentino, Gonzalo Higuain, appunto, per il quale il grande Diego ha avuto parole di elogio. «È una bravissima persona, conosco anche suo padre perché giocavamo insieme a calcio e devo dire che capisce molto di questo sport. Durante il Mondiale del 2010 abbiamo parlato a lungo, Gonzalo e io, gli auguro di vincere il prossimo, in Brasile, e subito dopo, di conquistare lo scudetto col Napoli, perché è una delle emozioni più forti al mondo» ha osservato Maradona ricordando uno dei momenti più esaltanti della sua storia calcistica, ovvero la conquista del Mondiale messicano, nell’86, e lo scudetto napoletano nel maggio dell’87.

Assalto all’Europa I numeri, dunque, sono rassicuranti, raccontano che Higuain ha sempre segnato, al San Paolo, nelle notti europee. Ed è da questa certezza che Rafa Benitez partirà, domani sera, per provare a battere il Porto. Nella gara d’andata, ha prevalso Jackson Martinez, colui che avrebbe potuto giocare al fianco dell’argentino se nella scorsa estate Aurelio De Laurentiis non avesse detto no alle pretese del presidente del Porto, che avrebbe voluto per intero i 32 milioni della clausola rescissoria. Nulla cambierà, l’allenatore spagnolo, sotto l’aspetto tattico. Il suo Napoli dovrà attaccare, con raziocinio, ma con grande determinazione. I tre che agiranno alle spalle di Higuain dovranno sostenere la fase offensiva, preoccupandosi anche di aiutare i centrocampisti. Ce la metterà tutta, il Pipita, per regalare ai napoletani i quarti di finale di Europa League, che resta uno degli obbiettivi stagionali del club, dopo l’addio allo scudetto. D’altra parte, lui è l’unico che non risente della stanchezza, delle tre gare a settimana che la squadra sta giocando da un mese. Lui ha sempre la lucidità necessaria per piazzare il colpo del campione, così come ha fatto a Torino.

GAZZETTA DELLO SPORT