Klose verso l’addio Atalanta su Biava

Klose

Klose si allontana dalla Lazio. Non ha ancora deciso se accettare il rinnovo di contratto offerto da Lotito, vuole un biennale, si tratta ma le indicazioni positive di qualche settimana fa sono sparite anche per colpa dei continui infortuni del tedesco che tra due mesi compirà 36 anni. È stato bloccato da una contrattura ai flessori della coscia destra rimediata nella rifinitura di sabato (ieri è andato in Germania per il solito controllo dal suo medico di fiducia). Sembrava un danno di poco conto, Reja sperava di schierarlo contro la Samp ma il tedesco ha alzato bandiera bianca dando un altro segnale di distacco dalla Lazio. E i tifosi sono passati dal coro «palla a Miro e s’abbracciamo» a qualche fischio nelle ultime scialbe esibizioni casalinghe. La sensazione diffusa è che l’attaccante stia mollando per la terza volta la Lazio nel finale di stagione facendo prevalere la sua voglia di mondiale. E, nonostante in società prevalga la linea di volersi legare ancora a Klose, di certo le ultime defezioni non sono piaciute a Lotito. La risposta definitiva è attesa a breve anche perché è arrivato Djordjevic ma, se l’attaccante dovesse scegliere di tornare in Germania oppure di tentare l’avventura negli Usa, l’assalto a Quagliarella sarebbe ancora più pesante. Il diesse Tare aspetta ma intanto lavora alle alternative per non farsi trovare impreparato nel caso il bomber tedesco decidesse per il divorzio dopo che sembrava certo il suo rinnovo. I nodi sono due: l’ambiente ormai avvelenato dalle proteste dei tifosi e la mancata chiarezza nei programmi futuri.

Diversa la situazione di Biava a cui Lotito vuole farlo restare a tutti i costi ma lui sta pagando molto la contestazione, è uno di quelli che non riesce a capirnei i veleni e vorrebbe accettare la corte dell’Atalanta tornando a giocare a casa sua. Le sue quotazioni stanno scendendo, il centrale difensivo è orientato a lasciare la Lazio con il presidente biancoceleste pronto a fare un altro tentativo nei prossimi giorni.

Mauri aspetta la chiamata della Lazio: lui vorrebbe restare, è integro, contro la Sampdoria ha dimostrato di essere ancora in grado di fare la differenza ma ha appena compiuto 34 anni e la cifra richiesta oltre 1,5 miliioni a stagione sembra fuori dalla portata di un club che vuole puntare sui giovani. Più passano i giorni e più è probabile che Mauri possa andare all’estero magari negli Stati Uniti a Miami dove va spesso in vacanza. Si vedrà, il futuro è ancora incerto mentre André Dias è tra i quattro «vecchietti» a scadenza di contratto l’unico che ha già deciso il ritorno in patria d’accordo con la Lazio. Sugli altri sono attese novità a breve.

 IL TEMPO