Keita, rinnovo o divorzio

LAZIO PARMA

Keita Balde Diao deve decidere: o rinnova il suo contratto che scade tra due anni oppure la Lazio è costretta a metterlo sul mercato per evitare di trovarsi in una posizione di debolezza tra dodici mesi. Pochi dubbi, Tare è pronto a parlare con l’attaccante spagnolo del prolungamento, incontrerà a breve l’agente Calenda che ne ha preso la procura quest’inverno. Attualmente guadagna quasi un milione di euro, il club è pronto ad alzare l’ingaggio ma solo se ci sarà la volontà di restare, peraltro finora sempre sbandierata. Già in questa settimana, nel caso non ci fossero i margini per un rinnovo fino al 2021 (anche con una clausola di rescissione equa per entrambe le parti), il miglior giovane dell’ultimo campionato di serie A, diventerebbe un obiettivo di molte squadre europee (in passato si era parlato di Liverpool, Atletico Madrid e Benfica). Lotito e Tare chiedono almeno 30 milioni considerando l’età e la potenziale crescita di questo attaccante preso dal ds nella cantera del Barcellona per solo 200mila euro.

Situazione Candreva: ieri è stata resa nota l’offerta dell’Atletico Madrid di 14 milioni più bonus (circa altri 3 milioni) per il fantasista romano, La Lazio lo valuta almeno 25 milioni, è stata rispedita al mittente una proposta troppo al ribasso per essere presa in considerazione (si può chiudere intorno ai 22). L’Inter di Mancini, pur di averlo, sarebbe pronta a mettere sul piatto Ranocchia e Biabiany, anche in questo caso non sembra ci siano margini perché il presidente biancoceleste pretende cash da investire sul mercato. Nei prossimi giorni si dovrebbe anche capire se la missione in Spagna e Portogallo della scorsa settimana della coppia Tare-Calveri ha fatto centro e Adriano e Jardel potranno essere i primi rinforzi della difesa biancoceleste (si è parlato anche della possibile doppia cessione di Mauricio e Gentiletti allo Sporting Lisbona).

Fronte allenatore: Inzaghi resta in pole position, gli altri candidati si stanno autoeliminando col passare dei giorni. Oggi Prandelli farà capire le sue intenzioni, è previsto l’incontro decisivo con il presidente dell’Atalanta Percassi. L’ex ct azzurro sta aspettando un segnale da Roma che finora non è arrivato (avrebbe richiesto uno stipendio 2.4 milioni a stagione) ma siamo nella settimana cruciale e quindi, o la Lazio decide di muoversi su Prandelli, oppure Inzaghi si avvicinerà alla conferma per la prossima stagione. Per la cronaca Lotito sabato sera nella pancia dell’Olimpico ha confessato ai microfoni diCittaceleste di non aver ancora preso una decisione: «Rimane Inzaghi? Ma che ne so io». Quasi a confermare che esiste il ballottaggio con Prandelli, più staccato resta sempre Sampaoli. Una telefonata del tecnico sudamericano se accettasse di rivedere al ribasso le sue pretese, potrebbe riaprire clamorosamente lo scenario. Siamo al 23 maggio, c’è da attendere ancora qualche giorno e tutto sarà più chiaro, almeno si spera.

Intanto un’ex fiamma della Lazio, Burak Yilmaz è criticato in Cina. Si era trasferito a gennaio per 8 milioni al Beijing Guoan, ha giocato pochissimo e ora ha anticipato la fuga per il ritiro europeo della Turchia. I tifosi imbufaliti ne chiedono la cessione, chissà che si possa riaprire la trattativa con la Lazio.

IL TEMPO