Juventus: ora è più facile tenere Pogba

Paul Pogba

Un Paul Pogba rinato fa il paio con un Paul Pogba soddisfatto, felice, a pieno agio con la maglia bianconera. E questo non è decisamente un dettaglio di poco conto considerando la ricca (in tutti i sensi, anche e soprattutto economicamente parlando…) e agguerrita schiera di pretendenti decisi a provare a strappare il francese alla Juventus. Con il Barcellona in prima fila: molti tifosi – ai tempi in preda all’ansia… – hanno ancora negli occhi le immagini di questa estate, con l’incontro milanese avvenuto tra l’amministratore delegato bian-conero Beppe Marotta e il responsabile del mercato estero blaugrana, Ariedo Braida. Punto di riferimento Il punto, però, è che se fino a pochi anni fa la Juventus – fuoriuscente dalla crisi e in netto ritardo rispetto ai top club internazionali – sembrava destinata a ricoprire il ruolo di società “di transito” per i grandi campioni, ora si sta invece attestando quale top club al pari degli altri. Presente in pianta stabile nel gotha del calcio che conta. Il fatto, poi, che la rivoluzione d’estate sia stata assimilata – e anzi i vari Paulo Dybala e Alex Sandro, giusto per citare i casi più emblematici – si stiano rivelando dei veri e propri fuoriclasse, lascia intendere che il peso specifico della Juventus in Europa sia destinato a crescere ulteriormente nel corso dei prossimi anni. Per Pogba, insomma, diventare il punto di riferimento di un tale squadrone (non dimentichiamo Alvaro Morata, diritto di recompra del Real Madrid permettendo) può effettivamente diventare uno stimolo in più tale da permettergli di non dover per forza cercare con insistenza soluzioni alternative. Mettiamoci nei panni del Polpo: un conto è sentirsi costretti in una Juventus in piena crisi d’identità, impantanata nella parte medio-bassa della classifica; un altro conto è invece ritrovarsi trascinatore di una Juventus protagonista di una rimonta senza precedenti nel campionato italiano. Nonché di una Juventus vice campione d’Europa in carica che può addirittura permettersi il lusso di sognare la grande impresa anche in Champions League, agli ottavi contro un Bayern Monaco che non perde occasione per sottolineare quanto i sorteggi siano stati sfortunati anche per loro, oltre che per i bianconeri. Ah, come se non bastasse: a parte il Barcellona, non si può dire che altri club quali lo stesso Bayern, il Real Madrid, il Chelsea e il Manchester United offrano chissà quali garanzie assolute di trionfi per il futuro, nelle condizioni di rivoluzioni tecniche in cui sono invischiate…

Contesto Ecco perché, insomma, in tale contesto, si può evitare di partire dal presupposto che Paul Pogba, a fine stagione, debba per forza lasciare la Juventus. Anzi… Il contratto rinnovato dal francese nell’ottobre del 2014 (intesa fino al 2019, ingaggio da 4 milioni di euro a stagione più bonus a rendimento) pone in teoria la Juventus in una posizione di vantaggio tale per cui già quest’estate Marotta ha potuto rifiutare offerte da oltre 80 milioni di euro. Come ha confermato anche l’agente di Pogba, Mino Raiola: «Tre squadre avevano messo circa 85 milioni più bonus sul piatto ma la Juve voleva tenerlo e lui voleva restare alla Juve».

Buoni propositi Già, «lui voleva restare alla Juve». La volontà del giocatore diventa una condizione imprescindibile (Carlos Tevez insegna…). Ma anch in questo caso Raiola è illuminante: «Il futuro di Pogba? Non abbiamo ancora deciso niente. Ha scelto di allungare il contratto con la Juventus quindi può anche rimanere, non vedo perché no», ha spiegato più volte l’agente. E ancora: «Andremo via soltanto quando tutte le parti saranno soddisfatte. Paul, la società acquirente e la Juventus. Non c’è nessun pre accordo con nessuno. Lo dico chiaramente. Se la quotazione è sempre di 100 milioni? Spetta alla Juventus dare la valutazione ai suoi giocatori. L’anno scorso hanno detto che sotto i 100 milioni non se ne sarebbe neanche parlato. Magari quest’anno la cifra base è ancora più alta…». Con Marotta che gli fa eco spiegando che la Juventus non è una società venditrice, ma compratrice. Opportunità Ora, è indubitabile il fatto che a fine stagione (più ancora che a gennaio), il Barcellona e le altre pretendenti a Pogba torneranno alla carica. Fino a che punto la Juventus avrà margine di opposizione, dipenderà anche e soprattutto dai risultati raggiunti fino a quel momento e dalle ambizioni da concretizzarsi con acquisti all’altezza. Tali da non far pensare a Pogba, come già ha fatto Vidal, che: «E’ meglio andar via, così ho più possibilità di vincere la Champions League».

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