Juventus-Luisao, furia Benfica: “Vi denunciamo alla Fifa…”

Luisao
In fondo alla lettera c’è la firma del presidente del Benfica, Luis Filipe Vieira. E il testo della comunicazione è inequivocabile: “Smettetela di trattare con l’agente del nostro tesserato Luisao, altrimenti vi denunceremo alla Fifa”. Nelle ultime ore in corso Galileo Ferraris è arrivata la diffida ufficiale da parte del Benfica, che intima il club di Torino d’interrompere subito il dialogo con il difensore brasiliano, ma di passaporto portoghese, Luisao. Il Benfica, che ha già dichiarato di non avere alcuna intenzione di cederlo, non ammetterà più di essere scavalcato nella trattativa dalla Juventus.

LA DIFFIDA — La notizia della diffida inviata dal Benfica alla Juventus è riportata, questa mattina, dal quotidiano portoghese O Jogo, che cita fonti interne al Benfica e pubblica anche un virgolettato della lettera firmata dal presidente Vieira. “Se non interromperete subito le comunicazioni con l’agente del difensore Luisao – si legge -, il prossimo passo del Benfica sarà quello di presentare una denuncia alla Fifa, ai sensi del paragrafo 3 dell’articolo 18 del regolamento Fifa secondo il quale un club che desidera tesserare un giocatore professionista deve trattare prima con il suo club, presentando anche una richiesta per iscritto, e poi può entrare in trattativa con il giocatore”.

LA STORIA — Nei giorni a ridosso di Ferragosto, la Juventus aveva aperto il fronte-Luisao: il club bianconero, va ricordato, è alla ricerca di un difensore centrale per sostituire l’infortunato Barzagli. I bianconeri avevano allacciato i contatti con l’agente del brasiliano, ottenendo una disponibilità di massima, ma il progetto era di portarlo a Torino solo se il Benfica lo avesse liberato a costo zero. Dal canto suo, il Benfica non solo non ci sente, ma ha anche assunto una posizione netta: “Luisao non si vende, è incedibile”, aveva tuonato il presidente dei portoghesi Vieira in un’intervista rilasciata a una tv portoghese. La storia rischia ora di arrivare sulla scrivania della Fifa.
GAZZETTA DELLO SPORT