Juventus, Hernanes: ”Voglio diventare un pilastro di questo club, sono il trequartista per Allegri”

HERNANES

Dillo con un post. Il neojuventino Hernanes affida le sue prime sensazioni a Instagram, a corredo di due foto in cui è ritratto in nerazzurro e in bianconero. Il 30enne di Recife saluta “la famiglia interista” e ringrazia la Beneamata – copyright Gianni Brera – per “l’opportunità di vivere un’esperienza di un anno e mezzo molto ricca e affascinante”. Dopodiché il nuovo Profeta bianconero esterna tutto “l’orgoglio e l’onore nel presentare la mia nuova maglia!”, assicurando che “le mie motivazioni sono al massimo per vivere al meglio questa nuova esperienza!”.
Poi al sito ufficiale ha concesso la sua prima intervista da bianconero: “Mi attrae la grandezza della Juve, la capacità di continuare a vincere anno dopo anno, vorrei essere uno dei pilastri, delle colonne, per costruire ancora una Juventus vincente. Grazie dell’accoglienza e del benvenuto, sono contento di essere qui, ho grandi aspettative, mi aspetto di fare cose importanti con questa maglia. Auguro il meglio a me, alla squadra, ai nuovi compagni e alla società. Dei miei nuovi compagni conosco bene Neto, con cui ho giocato in Nazionale e Alex Sandro. Con Rubinho ci siamo incontrati quando abbiamo giocato contro. Mi fa piacere che ci siano loro, così l’inserimento sarà un pò più semplice. Ci parleremo in questi giorni”. Nessun dubbio sul ruolo: “Io ho fatto tante esperienze, però è da un po’ di tempo che ho deciso di rimanere trequartista. Mi vedo e mi aspetto di giocare in questo ruolo, che è quello che ho trovato più adatto alle mie caratteristiche dopo anni di esperienza. Mi piace essere più vicino alla porta”.

L’innesto di un esubero dell’Inter ha spaccato la tifoseria bianconera, lasciando i più con l’amaro in bocca, specie quelli che non dimenticano certe sue esternazioni antijuventine (“ammiro molto l’Inter, una società che non è mai stata coinvolta dagli scandali e che non è mai andata in Serie B”, disse Hernanes nel suo primo giorno da nerazzurro). Certo, poteva andare meglio: la Juve sognava Oscar e Isco e inseguiva Goetze e Draxler. Ma poteva anche andare peggio. Arrivato a Torino per 11 milioni più 2 di bonus, Hernanes era uno dei migliori colpi last minute disponibili sul mercato. Uno e trino, il brasiliano può agire da trequartista nel 4-3-1-2, rimpiazzare Marchisio in regia e all’occorrenza giocare da mezzala, oltre a mettere i suoi piedi educati a disposizione per piazzati e corner: una manna in assenza di Pirlo e Tevez.

LEMINA ALLA VIDAL: “SONO UN TUTTOCAMPISTA” – Si registrano anche le dichiarazioni d’intenti dell’altro volto nuovo sbarcato ieri a Vinovo, il franco-gabonese Mario Lemina, 22 anni proprio oggi e tanta voglia di Juve: “Sono molto contento di poter festeggiare qui il mio compleanno. Non voglio che la mia presenza all’interno del gruppo sia fine a se stessa. Voglio dimostrare di poter avere un ruolo importante all’interno della squadra”. Con Lemina, arrivato dall’Olympique Marsiglia in prestito (0,5 milioni) con riscatto a favore dei bianconeri (9,5 più 1 di bonus), la Juve spera di aver trovato una sorta di controfigura di Vidal: “Il mio ruolo preferito è quello di centrocampista a tutto campo. L’ho ricoperto recentemente all’Olympique Marsiglia. Credo che il modulo utilizzato dalla Juventus mi consenta di essere utile alla squadra”.

CERCASI MODULO DISPERATAMENTE – Resta da capire quale modulo, visto che gli ultimi colpi di mercato oscillano tra il favorito 4-3-1-2 (l’arrivo last minute di Hernanes) e il 4-3-3 (l’innesto di Cuadrado), anche se le assenze hanno sin qui convinto Allegri a riproporre l’usato garantito del 3-5-2 ereditato da Conte. Un impianto di gioco, quest’ultimo, che potrebbe mettere le ali, inserendo le new entry Alex Sandro e Cuadrado sulle corsie esterne, al posto di Evra e Lichtsteiner, sin qui apparsi piuttosto sfiatati. Altro modulo attuabile il 4-2-3-1, con Marchisio e Pogba a schermare la difesa e il trio Cuadrado-Hernanes-Morata (o Dybala) alle spalle di Mandzukic. Insomma, la stoffa (umana) non manca. Ora tocca ad Allegri confezionare il miglior abito possibile.

RIPRESA A RANGHI RIDOTTI CON VISTA CHAMPIONS – La ripresa dei lavori è fissata per domani. Ma con appena 10 giocatori di movimento risparmiati dalle nazionali (Rugani, Padoin, Sturaro, Alex Sandro, Cuadrado, Lemina, Hernanes, Vitale, Dybala e Morata), Allegri sarà costretto a rinviare le prove tattiche agli ultimi giorni della prossima settimana, quelli che precederanno il primo tour de force della stagione, 7 partite in 23 giorni, a cominciare dalla ripresa contro il Chievo (sabato 12 settembre) e dalla fondamentale trasferta (martedì 15 settembre) di Champions League in casa di quel Manchester City che ha sconvolto il calciomercato internazionale spendendo circa 150 milioni.

MARCHISIO OK, ASAMOAH E KHEDIRA ANCORA KO – A proposito dell’Europa che conta, Lemina spera di accompagnare la Signora oltre le Colonne d’Ercole della finale: “Mi è sempre piaciuta la Juventus e il suo stile di gioco. E’ una squadra che vuole vincere sempre, sia in campionato che nelle coppe. La scorsa stagione è arrivata in finale di Champions League e io ho fatto il tifo per i bianconeri. Purtroppo alla fine è andata male. Tenteremo di ripetere quanto fatto lo scorso anno, magari migliorandoci”. Ma la sosta dovrà servire anche a recuperare Marchisio, da domani nuovamente in gruppo, mentre rischia di slittare il rientro dei lungodegenti Asamoah e Khedira, alle prese con nuovi problemi e vecchi fantasmi. Altro compito di Allegri sarà portare al cento per cento della condizione Cuadrado e Alex Sandro, quest’ultimo chiamato a sostituire lo squalificato Evra alla ripresa, quando la Juve cenerentola incontrerà il Chievo capolista nel più inedito dei testacoda.

La Stampa