Juventus, Cuadrado e Alex Sandro già pronti per la Roma

Juventus

Pogba probabilmente in regia, scortato da Sturaro (in vantaggio su Padoin) e Pereyra. Morata al posto di Coman, al fianco di uno tra Mandzukic (favorito) e Dybala. E Cuadrado e Alex Sandro in panchina, pronti a fare il loro esordio in bianconero nella ripresa. Massimiliano Allegri sta disegnando la Juventus che domenica (ore 18) proverà a cancellare il deludente scivolone interno contro l’Udinese e possibilmente a sbancare Roma giallorossa. Cambiano alcuni interpreti, ma non il modulo: avanti con il 3-5-2, in attesa che Cuadrado metta le ali al 4-3-3. Davanti a Buffon verrà confermato il trio dell’ItalJuve Barzagli-Bonucci-Chiellini, con Lichtsteiner ed Evra in corsia e Sturaro, Pogba e Padoin a centrocampo. Per riaccendere la luce del gioco, Allegri dovrebbe dunque affidarsi ai piedi educati del talento francese, più che mai chiamato a prendere la squadra per mano. Le prime prove risalgono alla scorsa settimana, nel feudo di Villar Perosa: “Oggi ho schierato Paul davanti alla difesa, ma c’è tempo prima che lui possa giocare in quel ruolo, magari a fine carriera”, aveva detto il tecnico livornese, ora comunque costretto dall’emergenza ad anticipare i tempi.

La Juve prepara il big match dell’Olimpico romano con un occhio al mercato e un altro al sorteggio di Champions League. Sarà dura, durissima. I bianconeri teste di serie sono stati infatti inseriti nel Gruppo D, uno dei più ostici se non addirittura il più ostico, con uno spauracchio come il Manchester City, il temibile Siviglia dell’ex Llorente e dell’ex granata Immobile, vincitore delle ultime due Europa League, e i tedeschi del Borussia Mönchengladbach. Agnelli, seduto al fianco dell’ad Marotta e del suo omologo del Psg Al Thani, ha tirato un gran sospiro di sollievo quando ha schivato il Real Madrid, inserito proprio nel girone dei parigini. Il presidente bianconero ha però poi dovuto subire i dispetti dell’urna del Grimaldi Forum di Montecarlo.

La Juve può parzialmente consolarsi, almeno in senso materiale, con l’eliminazione della Lazio dalla fase a gironi. In arrivo una quindicina di milioni in più di diritti televisivi inizialmente destinati ai biancoazzurri, un tesoretto ulteriore che verrà impiegato sul mercato. A poco più di 100 ore dalla chiusura delle trattative (la serranda del calciomercato calerà lunedì prossimo alle 23), la Juve prepara l’ultimo assalto a Draxler, un sogno sempre meno proibito dopo le recenti aperture del gm tedesco Heldt (“c’è tempo fino a lunedì…”), forse disposto ad assecondare la volontà del giocatore. I bianconeri dovranno però trovare una complessa intesa economica – lo Schalke vuole una trentina di milioni – e intanto guardarsi dalla pericolosa concorrenza del Wolfsburg, a caccia del sostituto di De Bruyne. L’operazione potrebbe decollare domani, quando il club di Gelsenkirchen farà visita proprio alla squadra di proprietà della Volkswagen in occasione della terza giornata di Bundesliga.

Ecco perché i bianconeri provano ad accelerare i tempi della trattativa per Draxler, oggetto di un probabilissimo blitz in Germania. E intanto tengono viva l’alternativa Witsel, “liberato” da quel Milan che ha chiuso per Kucka. Il centrocampista belga non ha rinnovato il contratto in scadenza nel 2017 con lo Zenit, perché desideroso di traslocare in Italia. Ma il club russo non fa sconti e pretende 25-30 milioni. L’immancabile nome nuovo questa volta è quello del 28enne Alex Song, centrocampista camerunese rientrato al Barcellona dopo una stagione in prestito al West Ham. Secondo il tabloid inglese The Sun il suo profilo interessa molto alla Signora, oltre che agli stessi Hammers. Intanto, mentre a Torino smentiscono un interessamento last minute per Ibrahimovic  –  i tifosi bianconeri sognavano l’ennesimo dispetto

al Milan -, il Siviglia ha ufficializzato l’ingaggio dello svincolato Llorente per le prossime tre stagioni, con tanto di clausola rescissoria da 20 milioni di euro. Tutte confermate, infine, le anticipazioni sulla terza divisa della Signora. La casacca è nera a girocollo, con le tre strisce Adidas color oro, così come lo sponsor, le tre stelle e lo stemma del club. Anche i pantaloncini sono neri, con una sfumatura che sfocia nel bianco, lo stesso colore dei calzettoni.

La Repubblica