Juventus, chiarimento Max-Pirlo e Prandelli incassa un no

Pirlo

La Juventus fa muro a difesa dei suoi gioielli e rilancia sugli obiettivi di mercato. Questo il messaggio che arriva dalla stanza dei bottoni di Corso Galileo Ferraris in queste ore. Il cambio improvviso di guida tecnica, l’addio ad Antonio Conte e l’arrivo di Massimiliano Allegri al timone dei bianconeri, non cambierà infatti le mire stagionali quali la rincorsa al quarto scudetto consecutivo e una migliore posizione in Champions League. Per fare questo Marotta e Paratici hanno le idee chiare e partono senza indugio dalla riconferma dai prezzi pregiati già presenti in organico ambìti sul mercato dai più potenti club europei. La nuova triade Marotta-Paratici-Allegri è pronta dunque a rilanciare. 

SIRENE TURCHE — Si parte dalle avance per Andrea Pirlo, la mente del ciclo vincente inaugurato dalla Juventus. Con l’arrivo di Max Allegri sulla panca juventina, diversi club hanno drizzato le antenne, sperando di infilarsi in un possibile varco di frizione tra Pirlo e l’allenatore livornese, salutatisi senza carezze nella precedente esperienza al Milan. Le prime sirene sul tavolo dei dirigenti juventini sono arrivate direttamente dalla Turchia. Il Galatasaray, infatti, tramite intermediari ha sondato la possibilità di regalare al neo tecnico Cesare Prandelli il fuoriclasse bianconero, così da consegnargli le chiavi della mediana del Gala. Un affondo mirato, forte del rapporto di stima reciproca tra Prandelli e Pirlo cementato in maglia azzurra. La Juve però ha fatto subito muro, facendo intendere che Pirlo non si muoverà da Torino; per di più dopo che il regista bianconero ha rinnovato il suo contratto con la Juve per altri due anni. A rafforzare la strategia di Marotta, va registrata la posizione di Allegri che, tra le prime operazioni diplomatiche interne del suo nuovo corso, ha parlato con Pirlo facendogli intendere la centralità nel suo progetto tecnico chiudendo alle incomprensioni del recente passato. Stesso discorso e stesso intendimento vale per Paul Pogba, la stellina francese baluardo della mediana juventina, che Marotta vuole trattenere a Torino nonostante radio mercato racconti delle maggiori big europee (Psg e Chelsea in prima linea) siano pronte a fare follie per soffiarlo alla Juventus. Cifre roboanti, sopra i 70 milioni di euro che la Juventus al momento respinge al mittente. Pogba, lasciano intendere da Torino, è il fulcro del progetto per la prossima stagione e la Juventus farà muro a oltranza per difendere il suo gioiello. Un tassello importante sul quale costruire le fondamenta dello spartito tattico immaginato da Allegri.

LA PALLA A VIDAL — E si arriva al cileno Arturo Vidal, la pedina più ambita del menu juventino. Il dg bianconero Beppe Marotta durante la conferenza stampa di presentazione di Allegri è stato chiaro, confermando di aver ricevuto diverse e importanti offerte per il centrocampista cileno, ma di non essersi mai seduto al tavolo per trattare. Intenzione confermata per il futuro: la Juve, oltre Pirlo e Pogba, vuole trattenere anche Vidal e tenere alta la barra della qualità tecnica dimostrata in questi anni. Questo nonostante non sia un mistero che il Manchester United, al di là delle apparenze, stia facendo arrivare a più riprese concrete avance per portare Vidal in Premier alla corte di Van Gaal. Questo il quadro. Diverso sarebbe se il giocatore e il suo entourage facessero intendere alla Juventus di volere valutare altre soluzioni; ma Vidal, giova ricordarlo, al momento non ha dato alcuna indicazione in tal senso. La Juve, comunque, anche in presenza di uno scenario diverso, si siederebbe a trattare una cessione soltanto davanti a un’offerta minima di 45 milioni di euro. Cifra importante che il club investirebbe subito sul mercato per regalare ad Allegri i rinforzi per una nuova stagione da protagonisti. La Juventus, dunque, fa muro a difesa delle sue stelle e prepara la lista della spesa per rilanciare ancora dopo i successi degli scorsi anni .

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