Juventus, Barzagli vede il traguardo: “Se battiamo il Milan è quasi fatta”

Barzagli

Vincere è il verbo che la Juventus vuole declinare all’infinito, inteso come più e più volte. “Vincere a Milano ci permetterebbe di fare un altro passo importante verso lo scudetto”, assicura Andrea Barzagli a 48 ore dal big match in casa del Milan (arbitra Orsato). I bianconeri hanno una voglia matta di dare un altro segnale forte e chiaro al campionato, con buona pace della sempre più probabile assenza di Dybala e della crisi che stanno attraversando i rossoneri. Il miglior modo per spegnere le ultime polemiche e i soliti sospetti è conquistare il quinto titolo consecutivo con due o tre giornate di anticipo.

BARZAGLI: “NOSTRO SEGRETO? QUALITÀ E MENTALITÀ” – A sfogliare l’almanacco non dovrebbe esserci partita. Come se non bastassero le situazioni psicologiche agli antipodi, anche la cabala è tutta dalla parte della Juve, vittoriosa negli ultimi sette incroci con il Milan tra campionato e Coppa Italia. “Sentirsi forti è una questione di testa e di lavoro – prosegue Barzagli, intervistato da Sky e Mediaset – e non di presunzione. Sentiamo di meritare la vetta della classifica, ma rimaniamo sempre con i piedi per terra. Il nostro segreto? La qualità dei giocatori e, ancora più importante, la mentalità che ti trasmette questo club, l’importanza dell’indossare questa maglia, la volontà di vincere ogni anno”.

“RICORDO DI MONACO RODE, JUVE NEL G4 D’EUROPA” – Se nelle ultime quattro stagioni la Juve ha collezionato ben otto trofei nazionali, da venti lunghi anni manca un grande squillo a livello internazionale: “Forse non siamo ancora come quelle due o tre squadre favorite per la Champions, ma abbiamo dimostrato di essere tra le prime quattro o cinque realtà d’Europa”, continua Barzagli. Il non irresistibile show dei quarti di finale Champions League alimenta i rimpianti bianconeri: chissà dove sarebbero senza quel pesantissimo gol segnato dall’ex Llorente nelle qualificazioni oppure se la partita dell’Allianz Arena fosse finita qualche secondo prima. “Un po’ rode – ammette Barzagli – Ho grandi rimpianti per gli ultimi minuti di Monaco: se fossimo passati, avremmo avuto molte chance di continuare il nostro cammino europeo”.

DYBALA VERSO IL FORFAIT – “Anche oggi Paulo Dybala ha lavorato a parte”, informa il sito bianconero al termine di una seduta che ha avuto nel presidente Andrea Agnelli uno spettatore molto interessante. L’ultimo allenamento in gruppo della “Joya” risale ormai a 19 giorni fa, e cioè alla vigilia del derby da cui è uscito con una lieve lesione al bicipite femorale. Con tutta probabilità Dybala non sarà dunque arruolabile per Milan-Juve, il penultimo ostacolo insidioso sulla strada bianconera per lo scudetto. Salvo colpi di scena, Allegri lo risparmierà nuovamente in modo da averlo (al meglio o quasi) contro il Palermo.

TOCCA ANCORA A MORATA-MANDZUKIC? – Del resto, le alternative in attacco non mancano: Morata è il bianconero più in forma del momento, Mandzukic viene dai primi due centri del suo 2016 (segnati a Ungheria e Empoli), Zaza non ha quasi mai dato buca. Ma Allegri dovrà fare probabilmente a meno anche di Khedira: sono infatti scarse le possibilità che venga accolto il ricorso per dimezzare la squalifica del tedesco, colpevole di aver insultato Rizzoli, l’arbitro di Toro-Juve. A centrocampo ci saranno dunque Sturaro (o Pereyra), Marchisio e Pogba. In caso di 3-5-2, la difesa verrà affidata al trio Rugani-Bonucci-Barzagli, con il ritorno di Sandro a sinistra e Lichtsteiner sulla corsia destra. L’alternativa è il 4-4-2: fuori Rugani, dentro Cuadrado.

IL CHELSEA VUOLE REGALARE POGBA A CONTE – Intanto non passa giorno senza qualche voce di mercato su Pogba. Gli ultimi rumors, diffusi dal “Sun”, dicono di un’offerta faraonica del Chelsea, pronto a spendere 120 milioni di euro per accontentare Conte, nella cui lista degli acquisti c’è anche Bonucci. Ma la Juve dovrà guardarsi anche dal probabile ritorno del Barcellona, già respinto un anno fa da Marotta e Paratici. “Mi piacerebbe giocare con Pogba, lui qui con noi al Barça ci starebbe proprio bene”, ha candidamente ammesso Neymar al sito ufficiale della Liga spagnola. La Juve farà il possibile per trattenere un altro anno il “Polpo”, ma tutto dipenderà da lui: sarà il fuoriclasse francese a decidere dove far rotolare il pallone.

MAROTTA: “SECONDE SQUADRE STRUMENTO INDISPENSABILE” – Saranno più di 20 mila gli spettatori che questa sera (ore 20.45), approfittando delle porte aperte dello Stadium (4 tagliandi gratuiti a disposizione per ogni tifoso), assisteranno alla finale di andata della Tim Cup Primavera tra Juventus e Inter (ritorno in programma mercoledì 13 aprile, ore 19, al Meazza). Dopo la vittoria del Torneo di Viareggio, i ragazzi bianconeri allenati da Fabio Grosso inseguono il “triplete”. “Abbiamo più di 70 giovani tra Italia e estero – sottolinea l’ad Beppe Marotta ai microfoni di Jtv – , la speranza è che alcuni di loro possano indossare la maglia bianconera. Un obiettivo che cerchiamo di perseguire nonostante la mancanza di una seconda squadra, uno strumento indispensabile per garantire ai nostri giovani di
fare esperienza in un contesto un po’ più importante rispetto alla Primavera, ma meno pressante rispetto alla prima squadra. L’auspicio è che le componenti federali recepiscano quanto prima questo messaggio”. Intanto, a proposito della meglio gioventù bianconera, l’ex di Milan e Inter Maurizio Ganz, padre dell’attaccante Simone Andrea (Como), esce allo scoperto su Sportitalia: “Mio figlio ha firmato un contratto quadriennale con la Juventus”.

La Repubblica