Juventus, Allegri nei guai: Buffon e Mandzukic in dubbio per il Milan. Dalla Spagna: Morata al Real se parte Ronaldo

ALLEGRI_JUV

E arrivò l’atteso giorno dell’adunata bianconera. Vinovo si è ripopolata, 14 nazionali su 16 sono rientrati alla base. Allegri fa l’appello e soprattutto fa la conta dei danni. Tutti presenti all’allenamento pomeridiano tranne Khedira, che ha beneficiato di un giorno di permesso, oltre a Dybala e Caceres. I due sudamericani arriveranno giovedì, ma saranno in gruppo soltanto da venerdì, a 24 ore da Juve-Milan. In palio il sesto posto e tante speranze di rimonta. Chi sbaglia rischia di perdere l’ultimissimo treno per i piani alti della classifica. Ma se i rossoneri a +2 possono accontentarsi di un pareggio, per i bianconeri vincere è più che mai l’unica cosa che conta.

BUFFON, LICHTSTEINER, CACERES E MANDZUKIC A RISCHIO PER IL MILAN – Il rischio è però di presentarsi al big match senza il vestito migliore. Allegri potrebbe infatti non avere a disposizione Buffon, Lichtsteiner, Caceres e Mandzukic (oltre agli infortunati Padoin, Pereyra e Asamoah). Il portiere, che domani compirà 20 anni da professionista, e l’esterno svizzero hanno entrambi accusato durante le gare con le rispettive Nazionali dei problemi al flessore della coscia destra: le loro condizioni verranno nuovamente valutate domani. Problemi muscolari anche per Caceres (flessore della coscia destra), che effettuerà una risonanza magnetica prima del rientro in Italia, mentre Mandzukic è alle prese con i postumi di una distorsione alla caviglia sinistra. Una tegola dopo l’altra. L’emorragia di infortuni prosegue senza soluzione di continuità.

MORATA AVVERTE: “MILAN E CITY, ABBIAMO ANCORA FAME” – “Juve-Milan è la partita del calcio italiano – dichiara Alvaro Morata ai microfoni di Jtv -. Vogliamo vincere, per andare avanti in classifica. Abbiamo ancora fame di vittorie e vogliamo tornare al nostro posto: in vetta alla classifica. Quest’anno ci sono almeno quattro o cinque squadre che possono lottare per lo scudetto”. Dal campionato alla Champions: in arrivo una sfida probabilmente decisiva, mercoledì 25 allo Stadium contro il Manchester City. “Il nostro mi è subito sembrato il girone più difficile, ma finora siamo andati anche meglio dell’anno scorso. Il City è una delle squadre più forti d’Europa – avverte l’attaccante spagnolo -, dovremo dare il nostro massimo per vincere”.

RUGANI, CHI SI RIVEDE – Oggi lo spogliatoio juventino vibra di emozioni contrastanti. Pogba ed Evra sono rientrati con addosso ancora i brividi di Wembley. Poco importa che la loro Francia abbia perso 2-0 contro l’Inghilterra: il calcio ha battuto la paura. Non si può dire altrettanto per Belgio-Spagna e Germania-Olanda, le partite mai giocate da Morata e Khedira, quest’ultimo già reduce da una nottataccia allo Stade de France. Al netto del reaparecido Rugani, 90 minuti impeccabili con l’Under 21 (Italia-Lituania 2-0) e più che mai gli occhi del Napoli addosso, non sorridono molto nemmeno i nostri, ma almeno per motivi calcistici. E’ il caso soprattutto dei difensori dell’ItalJuve, che in azzurro hanno confermato di attraversare un momento no. I molti scricchiolii suggeriscono una domanda: non è arrivato il momento per concedere a Rugani l’attesissimo debutto in campionato con la maglia bianconera?

LICHTSTEINER TRANQUILLIZZA: “NIENTE DI GRAVE” – Ieri uno scricchiolio deve averlo avvertito anche Lichtsteiner, bravo a chiedere subito il cambio (al 18′ di Austria-Svizzera 1-2). “Bella vittoria contro l’Austria in una partita difficile. Sono uscito solo per precauzione. Niente di grave”, ha scritto Lichtsteiner su Facebook, smentendo chi martedì sera, a caldo aveva insinuato un nuovo problema cardiaco. Oggi le condizioni dell’esterno verranno comunque monitorate. In caso di forfait, Allegri potrebbe chiedere un sacrificio a Caceres, galvanizzato dal gol di testa segnato con la Celeste (Uruguay-Cile 3-0). Tra i goleador juventini c’è anche Mandzukic (Russia-Croazia 1-3), che sta man mano ritrovando continuità di rendimento. Una rete, però annullata per fuorigioco, e un palo per Dybala, entrato al 71′ al posto di Higuain (Colombia-Argentina 0-1), mentre il penalty realizzato da Marchisio, autore anche dell’assist no-look per il raddoppio di Gabbiadini, non è bastato agli azzurri per superare la Romania (2-2).

DON BALON: MORATA AL REAL SE PARTE CR7 – In caso di partenza di Cristiano Ronaldo, il Real Madrid richiamerà alla base Alvaro Morata, esercitando con la Juventus il diritto di riacquisto fissato a 30 milioni per giugno 2016. O uno o l’altro. Secondo una fonte anonima citata dalla rivista spagnola “Don Balòn”, l’attaccante bianconero “è diventato un punto di riferimento alla Juventus e quindi non tornerà al Real per recitare in un ruolo

secondario”. Alla base della convivenza impossibile, oltre a un rapporto mai decollato tra Morata e CR7, ci sarebbe dunque una questione prettamente tattica. Peccato che negli ultimi tempi le cose siano un po’ cambiate. Alvaro non ha più un ruolo centrale nell’attacco di Allegri, che lo ha traslocato a sinistra del tridente in nome del 4-3-3. E il Real Madrid, più che al ragazzo cresciuto nella sua cantera, sta seriamente pensando di regalarsi un certo Lewandoski.

La Repubblica