Juventus, Allegri: “Gara fondamentale, fuori il carattere”

Massimiliano Allegri

Ipotecare l’accesso al G16 d’Europa per poi dedicarsi alle beghe domestiche. E’ questa la missione della Juventus alla vigilia della partita in casa di un Borussia Mönchengladbach in grandissima forma: nell’ultimo mese mezzo, e cioè da quando in panchina c’è il miracoloso Schubert, i “puledri” hanno vinto sette gare su nove, perdendo soltanto contro il Manchester City al 90′. “Il Borussia è in un ottimo momento rispetto a noi che in campionato non abbiamo ancora vinto due partite di seguito – sottolinea Massimiliano Allegri -. E’ normale che il nostro obiettivo sia quello massimo, vincere la Champions, ma dobbiamo fare un passo alla volta: ora pensiamo soltanto a superare il turno, visto che il nostro girone è ancora molto aperto. Domani dovremo giocare molto bene sotto l’aspetto tecnico e non concedere spazi alle rapide ripartenze dei tedeschi”. Una vittoria bianconera, combinata al successo del Manchester City sul Siviglia, eliminerebbe il Borussia M’Gladbach e soprattutto spalancherebbe alla Signora le porte degli ottavi di finale con due turni di anticipo. “Il cambio di allenatore ha dato una gran bella scossa ai tedeschi, che stanno confermando quanto di buono avevano fatto l’anno scorso – sottolinea Leonardo Bonucci -. All’andata abbiamo visto cosa succede a sbilanciarsi e a lasciare troppo spazio alle loro punte veloci”.

ALLEGRI CANCELLA BERLINO E CHIEDE “CONTINUITÀ” – Allegri cancella il ricordo della finale di Berlino: “Questa è un’altra annata, rimettiamoci tutti in discussione per centrare i nostri obiettivi sapendo che in Champions non si può mai sbagliare”. Chiede ai suoi di trovare “continuità di risultati” e di tirare fuori gli attributi: “Come abbiamo visto sabato contro il Toro, quando la tecnica non basta ci vuole carattere per portare la fortuna dalla tua parte”. Il successo del derby dovrà essere un punto di (ri)partenza per la Juve, a caccia di un filotto di risultati positivi: “Ricominciamo da quel gol all’ultima azione – prosegue Bonucci -. Proviamo sempre a vincere, senza lasciare nulla al caso”.

BONUCCI: “QUALCHE GIOVANE SI ERA PERSO PER STRADA” – Il ritiro ha fatto molto bene alla Juventus, alle prese con qualche contrasto generazionale: “Stare insieme è servito a cancellare la prestazione contro il Sassuolo, dove è mancato davvero tutto, a partire dall’orgoglio – continua Bonucci -. Qualcuno si era perso per strada, ma è normale. Noi cosiddetti vecchi abbiamo spiegato ai più giovani che la Juve non può permettersi un andamento altalenante: ogni partita deve essere una vittoria. In questo senso, l’aspetto motivazionale è fondamentale. Ci vuole compattezza e decisione in entrambe le fasi”. Anche Allegri è convinto che vada trovata “l’alchimia tra i giovani e i vecchi, ma quando arrivano dieci giocatori è normale incontrare certi problemi”.

21 CONVOCATI: ASSENTE KHEDIRA, PRESENTE LICHTSTEINER – Tra i 21 convocati è tornato Lichtsteiner dopo oltre un mese di assenza per problemi cardiaci. “Stephan potrebbe andare in panchina, o magari addirittura giocare”, dice Allegri. Nella lista non figura invece il nome di Khedira, il cui stop sarà piuttosto breve. Gli esami diagnostici hanno infatti escluso lesioni muscolari, evidenziando soltanto un modesto sovraccarico al flessore. Nei prossimi giorni il tedesco si sottoporrà a nuovi controlli per valutare se rientrare già domenica in casa dell’Empoli oppure dopo la sosta contro il Milan. Allegri ha soltanto due dubbi di formazione.

DUBBIO HERNANES-STURARO – Davanti a Buffon ci saranno i soliti noti, Bonucci e Chiellini, con Barzagli ed Evra sulle fasce. Il primo nodo da sciogliere è a centrocampo, dove Hernanes (“potrebbe giocare lui, ma non ho ancora deciso”, dice Allegri) contende a Sturaro il posto al fianco di Marchisio e Pogba, quest’ultimo al centro dei pensieri del suo agente Raiola: “Sul suo futuro nulla è ancora deciso. Non vedo perché Paul non possa rimanere alla Juve. Non c’è nessun pre accordo con nessuno, lo dico chiaramente. Pogba andrà via soltanto quando tutte le parti saranno soddisfatte: lo stesso Paul, la Juve e la società acquirente. La quotazione è sempre di 100 milioni? Spetta alla Juve dare la sua valutazione. L’anno scorso il club non voleva scendere sotto i 100 milioni, magari quest’anno costa ancora di più”. L’altro punto interrogativo di Allegri è in attacco, con Mandzukic in vantaggio su Dybala per giocare con Cuadrado e Morata.

La Repubblica