Juventus, Allegri: ”Abbiamo allungato, non vinto”. Stop di 20 giorni per Chiellini

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Eccolo, l’inevitabile richiamo alla calma: “Piedi per terra e testa all’obiettivo: abbiamo allungato, non vinto!”, cinguetta Massimiliano Allegri all’indomani dello scivolone del Napoli che ha lanciato la sua Juve in fuga per la vittoria. Se a ottobre il tecnico si spendeva per consolare una squadra sull’orlo di una crisi di nervi, adesso che naviga a +6 dagli azzurri a 7 giornate dalla fine dei giochi, l’impresa più grande è zavorrare certi facili entusiasmi ed evitare tirate di remi in barca. Allegri lo farà ricordando ai suoi che nel 1999-00 un simile vantaggio non bastò proprio alla Juventus per avere la meglio della Lazio, capace di rimontare 6 punti in 7 giornate. E l’anno prima, stagione 1998-99, il Milan terzo riuscì addirittura a risalire da -7 negli ultimi 7 turni, finendo per beffare la stessa Lazio. Ma a vedere la calma e la forza dei bianconeri, 61 punti nelle ultime 21 giornate, e i nervi a pezzi di un Napoli che ha ceduto ai campioni d’Italia 8 punti nelle ultime 7 uscite, viene davvero difficile pensare a un clamoroso ribaltone. Come se non bastasse il doppio break di vantaggio sugli inseguitori e la capacità di vincere sempre e comunque, anche le partite “sporche” come l’ultima contro l’Empoli, la Signora può contare pure su un calendario amico: gli unici impegni più o meni insidiosi sono infatti le trasferte in casa di Milan (sabato) e Fiorentina (24 aprile).[[ge:rep-locali: repubblica:136892614]]CHIELLINI OUT 20 GIORNI – La tegola del giorno è comunque il quinto ko stagionale di Giorgio Chiellini, il terzo negli ultimi due sfortunatissimi mesi. E il conto del general hospital bianconero – un serial, ormai -, sale a 55 infortuni, di cui ben 40 muscolari. L’esito delle analisi svolte in mattinata dal difensore appena rientrato da un problema al soleo ha spazzato via il cauto ottimismo delle ore scorse: “saranno necessari circa 20 giorni per la piena ripresa agonistica” del giocatore, bloccato da una lesione di primo grado dell’adduttore lungo della coscia destra. Addio a Milan, Palermo, Lazio e forse anche al big match contro la Fiorentina. Ritorno per il trittico finale Carpi-Verona-Samp e per la finale di quella Coppa Italia da lui innalzata l’anno scorso a Roma. Ma è giusto parlare anche di incipienti e doverose preoccupazioni azzurre, considerando il nuovo stop di Chiellini ad appena due mesi dagli Europei in Francia.

DYBALA VUOLE IL MILAN – Le buone notizie in vista dell’anticipo al Meazza rossonero sono i rientri in difesa di Bonucci e Sandro (squalifica scontata), in attesa di conoscere l’esito del ricorso per Khedira, che oggi festeggia 29 anni. Ma Allegri sorride anche per il probabile recupero di Dybala, l’unico a presentarsi oggi a Vinovo, dove i suoi compagni sono attesi martedì pomeriggio, dopo quasi due giorni di riposo. L’attaccante argentino sta seguendo un programma personalizzato per smaltire il fastidio al bicipite femorale accusato contro il Torino, prima della sosta. “Buongiorno
a tutti! Unos mates e si comincia l’allenamento! Que tengan un buen comienzo de semana”, ha twittato lo stakanovista Dybala, mischiando lo spagnolo all’italiano e mostrando una tazza di mate, il tè argentino, un thermos di acqua calda e tre paia di scarpini multicolor. Divertente, ma non per la squadra di Mihajlovic, la risposta in tema di un suo tifoso, Giovanni Galletta: “Muovites perché sabatos te vogliamos contro le schiappes del Milan”.

La Repubblica