Juve, Vucinic più Giovinco proprio per il gran finale

Giovinco

Tornano di moda, al momento giusto, quello decisivo, quello della raccolta. Mirko Vucinic e Sebastian Giovinco guadagnano terreno e spazio nella volata finale, e puntano a lasciare un profondo personale segno su una stagione che per la Juve assumerebbe contorni storici in caso di doppietta scudetto-Europa League. Insomma, sognano entrambi un lungo addio trionfale alla maglia bianconera: quasi certa la partenza a giugno del montenegrino, che a gennaio aveva praticamente firmato per l’Inter, e che ora piace a parecchi club di Premier; probabile pure l’addio di Seba, contratto in scadenza fra l’altro nel 2015.

In cifre Vucinic ha timbrato il primo scudetto (in gol contro il Cagliari nel giorno dell’aritmetica certezza del titolo), quindi rete nella Supercoppa 2012 e 14 centri complessivi nella scorsa stagione. Seba fu invece riscattato a peso d’oro dal Parma nell’estate del 2012: rapporto così così con il popolo juventino, fiducia totale da Antonio Conte. Un solo vero lampo in questa stagione per il 27enne torinese: un gol decisivo, a Torino, contro il Milan; poi centro in Coppa Italia, contro l’Avellino. A Lione, però, è tornata la luce. «Giovinco è un giocatore che ha qualità incredibili – ha detto Conte -. Deve credere di più in se stesso, può fare la differenza anche in un grande club come la Juve. Sono felice, poi, perché stiamo ritrovando pure Vucinic: ancora non ha nelle gambe 90’, dobbiamo farlo entrare in condizione al più presto. Mirko sa che lo stimo molto, e tornerà utilissimo in questo finale».
Ballottaggio Intanto, la Juve ha messo almeno un piede in semifinale di Coppa proprio grazie alla «vecchia coppia», dentro a gara in corso e protagonista nel decisivo finale di gara a Lione. «Davvero una bella sensazione – dice a Sky Giovinco , il migliore in assoluto della serata -. Fanno piacere i complimenti di Conte, e se finora ho giocato meno, infortuni a parte, qualche rimprovero lo devo fare anche a me stesso. Però, se il mister crede tanto in me, vuol dire che qualcosa di buono l’avrò pur fatto nella mia avventura torinese». Lunedì spera di partire titolare contro il Livorno, possibile ballottaggio con Vucinic, «e vediamo di portare a casa il prima possibile questo scudetto – dice Seba -. Voglio ogni trofeo. E’ fra l’altro tutto in mano nostra. Il ritorno col Lione? Sbagliato pensare che sia già fatta, di certo il vantaggio è di quelli importanti. In generale, è stato fondamentale ritrovare immediatamente la vittoria dopo lo stop di Napoli, e poi certe prestazioni in Europa fanno parecchio bene al gruppo. Dal punto di vista personale, ho finalmente superato il fastidio che avevo all’adduttore, mi sento bene e ora spero davvero di poter andare avanti senza ulteriori intoppi fisici». Quindi, il capitolo contratto, accordo che scade appunto nel 2015 (approcci di rinnovo finora timidi) e un futuro che sembra lentamente allontanarsi dalla Torino bianconera: «Penso che la società abbia sempre parlato chiaro con tutti. Fino ad adesso non ho avuto nessun tipo di segnale,da parte mia non c’è problema, ciò che devo fare è andare avanti per questa strada, facendomi sempre trovare pronto all’occorrenza».

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