Juve Serie A Juventus, Elkann: «Il ciclo non è finito»

Fiat Chairman John Elkann speaks at a press conference at the end of Fiat's last shareholders general assembly at Lingotto in Turin, on August 1, 2014. Shareholders in Italian carmaker Fiat gave the green light on Friday to change the group's name to Fiat Chrysler Automobiles, consecrating its merger with US automobile group Chrysler.  AFP PHOTO / MARCO BERTORELLO        (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Una cena a Villar Perosa, ospiti di John Elkann a Villa Agnelli. La Juventus festeggia così il quinto scudetto consecutivo. Un “traguardo storico”, come lo definisce il presidente di Fca e di Exor, la holding che controlla anche la Juventus, e “quando si parla di storia non c’è luogo più evocativo di questa villa e di questa cittadina”, sottolinea il manager rivolgendosi a dirigenti, staff tecnico e squadra al gran completo. Di questa località della Val Chisone, sulle montagne della provincia di Torino sono originari gli Agnelli. Residenza estiva tanto cara all’Avvocato Agnelli, la cui famiglia ancora oggi vi trascorre alcuni periodi di vacanza. Fino agli anni Ottanta il paesino ha ospitato la preparazione pre-campionato della Juventus, che ogni anno torna lì per disputare una amichevole in famiglia. “E rinnovare – sottolinea John Elkann – il patto tra una famiglia e una squadra, per preparare la stagione che verrà e guardare avanti, ai prossimi traguardi e ai trofei che aspettano di essere conquistati”. Il luogo della tradizione diventa così quello “dove la cronaca diventa parte di una leggenda secolare. Una leggenda affascinante perché unica, in Italia e non solo”.

AGNELLI: «ADESSO NUOVI OBIETTIVI DA CENTRARE» – Accanto a John Elkann c’è il cugino Andrea Agnelli, che della Juventus è il presidente, e via via tutti i protagonisti di una stagione che non si è ancora conclusa. Da capitan Buffon a Pogba. “La Coppa Italia è il nome del prossimo obiettivo – afferma – Poi verrà la nuova stagione, in Italia e in Europa. Dove noi vogliamo essere protagonisti. Come dice Andrea ‘Fino alla fine!’ – prosegue Elkann – e a noi la fine piace spostarla sempre un più in là, anzi sempre più in su, verso nuovi limiti e nuovi obiettivi. Qui forse sta la differenza con il Quinquennio d’oro degli anni ’30, l’impresa che consacrò per sempre la Juventus come punto di riferimento del calcio italiano, guidata dall’entusiasmo del nonno di Andrea e mio bisnonno Edoardo: nel giugno del 1935 furono in molti a notare che la squadra appariva alla fine di un ciclo sportivo e che il quinto scudetto consecutivo sembrava chiudere al meglio una fase irripetibile. La Juventus di oggi non sta chiudendo nessun ciclo: lo ha iniziato – continua -. Ha costruito una squadra e un’organizzazione, e la sta rafforzando ogni giorno. Impara dai suoi sbagli e tiene botta quando le cose vanno storte. Ci crede sempre e punta in alto. La Juventus di oggi è giovane, forte e ha ancora fame”. Alla fine il brindisi, che getta lo sguardo verso il futuro. “Nel brindare allo scudetto di questo anno, vi dico: non avete solo eguagliato la storia – conclude Elkann -. Avete posto le basi per riscriverla, battendo i record e centrando nuovi entusiasmanti traguardi!”.

Corriere dello Sport.it