Juve-Roma, Platini: “Solite polemiche. Per il bene del calcio no alla moviola”

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“Sono sempre le solite storie: che la Juve è favorita, che chi vince è perché è favorito dagli arbitri. È sempre così”. Interviene anche Michel Platini sulle polemiche scaturite dopo il contestato big match tra Juventus e Roma. Il presidente dell’Uefa, icona bianconera degli anni ’80, dice la sua senza giri di parole: “Questa Juventus-Roma non l’ho nemmeno vista. Non ho visto nemmeno le immagini dei gol. Dopo – prosegue ‘Le Roi’ del calcio europeo – ho sentito molte cose, sempre le solite”.

COME NEGLI ANNI ’80 — A chi gli chiede se ci sia un parallelismo tra gli episodi contestati all’arbitro Rocchi e il celebre gol di Turone, Platini risponde che all’epoca non giocava ancora in Italia. Eppure il presidente dell’Uefa non ha dimenticato le sue cinque stagioni in bianconero, in cui è stato uno dei protagonisti del duello tra la sua Juventus – che in quegli anni vinse due scudetti e una Coppa dei Campioni – e la formazione giallorossa, che conquistò il titolo nel 1983 e per due volte finì alle spalle dei bianconeri: “Certo che mi ricordo di quelle sfide, erano giocate bene, alla pari, tra due belle squadre. Ma noi – prosegue ironico – non avevamo bisogno dell’arbitro per vincere”.
NO ALLA MOVIOLA — Un secco no anche sulla moviola in campo dall’ex Pallone d’Oro, che commenta così la possibile apertura alla tecnologia: “Della moviola in campo ne penso tutto il male possibile, sarebbe un disastro. Tutto questo – sottolinea Platini – romperebbe la fluidità del gioco, non sarebbe una bella cosa per il calcio di domani. Tuttavia si tratta di decisioni dell’International Board, né di Tavecchio, né mie. Ma spero – conclude il numero uno dell’Uefa – per il bene del calcio che non ci si arrivi mai”.
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