Juve-Napoli, Allegri giudice del derby-Champions

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Festa Juve, la coppa dello scudetto numero 31 della storia bianconera anche se Agnelli continua a contarne 33, sarà ufficialmente consegnata domani dal presidente della Lega, Maurizio Beretta, a Gigi Buffo, capitano della Vecchia Signora. Il double è cosa fatta, la Coppa Italia strappata alla Lazio mercoledì sera, è il viatico giusto per provare a battere il Barcellona a Berlino nella finale della Champions League.

Alle 18 c’è il Napoli allo Stadium, una sfida che per la Juventus è solo una tappa di avvicinamento alla madre di tutte le partite ma vale tantissimo per Benitez e i suoi che cercano ancora di agganciare il terzo posto. E vale tantissimo anche per Roma e Lazio che sono interessate al risultato di Higuain & Co.La cosa singolare è che lo scontro viene snobbato, dai padroni di casa, almeno in chiave mediatica, tanto che le parole di Allegri, alla vigilia,sono state dedicate eclusivamente a un impegno lontano, quello del 7 giugno a Berlino. Manca una vita, dunque non è la prospettiva della sfida al Barcellona che dovrebbe allarmare la Juve, che però rinuncerà a molti dei titolari. Alla vittoria ci tiene, per mantenere l’inviolabilità del suo Stadium, ma la scelta prioritaria è il risparmio di energie per tanti dei protagonisti delle due ore di gioco di mercoledì sera. Legittimo avanzare qualche dubbio sulla regolarità del campionato in questa fase cruciale, anche se le presunte seconde linee hanno dato garanzie di affidabilità già la scorsa settimana battendo l’Inter a San Siro. Si vedrà oggi pomeriggio se prevarranno le motivazioni del Napoli o la serenità juventina. Pioli e Garcia per una volta staranno dalla stessa parte, da quella dei campioni d’Italia.

IL TEMPO