Juve, lo strano caso di Zaza: segna e non gioca. “Dicono di avere pazienza, io ne ho avuta molta…”

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Segna e si arrabbia. Simone Zaza è fatto così: prendere o lasciare, ma la Juve e Massimiliano Allegri non hanno alcuna intenzione di cederlo e vogliono tenerselo ben stretto. Perché un attaccante che fa un gol ogni 106 minuti giocati non è cosa comune, come normale non sono gli sfoghi del giocatore. «Sono felice per lo scudetto – ha commentato Zaza allo Stadium dopo aver segnato il 2-0 al Carpi -, ma a livello personale non sono soddisfatto al 100%. Ho sempre dato il massimo quando sono stato chiamato in casa e penso di aver dato il mio contributo, aiutando i miei compagni. Allegri dice sempre che bisogna avere pazienza? Io penso di averne avuta molta quest’anno».

Zaza ha giocato complessivamente 854 minuti, segnando 8 gol tra campionato, Champions e Coppa Italia. Nessun altro giocatore bianconero può vantare questa media da serial killer, ma la sua ultima partita da titolare risale al 19 febbraio (0-0 a Bologna) e nelle ultime dieci partite di Serie A ha giocato 114 minuti. Anche contro il Carpi è partito dalla panchina, entrando poi nella ripresa per l’infortunio di Morata, ma Allegri respinge le critiche di Zaza. «Lui ne ha avuta molta – risponde il tecnico -, ma io ne ho avuta di più. Per stare in una grande squadra bisogna essere competitivi: ci sono momenti in cui si gioca di più e momenti in cui si gioca di meno. È il primo anno in un top club e sa che in attacco ci sono grandi giocatori».

In questo finale di stagione la punta di scorta della Juve vuole giocarsi le sue carte per raggiungere quota 10 gol (e così incassare un ricco bonus), vincere la Coppa Italia da protagonista e poi andare all’Europeo. «Devo cercare di mettere in difficoltà l’allenatore per poter giocare – analizza Zaza -: la coppa è la manifestazione in cui sono stato utilizzato di più e per questo sarebbe doppiamente bello vincerla». La carica non manca e Allegri lo aspetta, anche per il futuro. «Zaza è al primo anno alla Juventus – spiega -: ha fatto molto bene ed è risultato determinante soprattutto nella sfida scudetto col Napoli facendo gol. Ha segnato reti importanti e potrà diventare titolare nella Juve».

La Stampa