Juve, la straordinaria rivincita di San Gigi

buffon

Superman Buffon o San Gigi, chiamatelo come volete. Semplicemente il numero uno dei numeri uno perché a Lione il portierone della Juve ha dimostrato di essere ancora il migliore in circolazione. Una serata da incorniciare, forse la miglior partita della carriera con il rigore parato a Lacazette e i due interventi miracolosi su Fekir e Gonalons. Soprattutto le ultime due parate finiscono di diritto nell’album dei ricordi. Gesti tecnici impressionanti per istinto e reattività.

Straordinario in campo e ancor di più fuori quando ha zittito con eleganza le critiche dei giorni scorsi. In molti avevano etichettato gli errori contro Spagna e Udinese come l’inizio della discesa. E invece no! Tutti si sono dovuti ricredere dopo la partita del Parc Olympiqu. A 38 anni Gigi scrive ancora pagine importanti di storia del calcio e continuerà a farlo ancora per molto tempo. Almeno per due anni perché l’obiettivo primario è quello di arrivare al Mondiale di Russia 2018. Poi si vedrà perché a 40 anni, magari, non sarà ancora il momento di appendere i guantoni. Troppo presto per pensarci, meglio godersi il momento. La rivincita del Campione, con la c maiuscola.

Se lo gode la Juventus. I compagni, tutti dal primo all’ultimo, l’hanno ringraziato pubblicamente: dalla sue parate è nata la vittoria dopo una partita giocata male e piena di difficoltà. Il sogno è quello di alzare la Champions League e Buffon ha messo un piccolo mattoncino.

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