Juve: la strana sindrome

contebenitez

La caduta di Napoli, per quanto indolore, riporta in superficie il problema della Juve di Conte nell’affrontare formazioni che si schierano in un certo modo,nello specifico col 4-2-3-1. Il 3-5-2 bianconero soffre in maniera terribile un simile schieramento specie quando la condizione fisica non e’ al top come in questo periodo dell’anno. Entrando nello specifico vediamo perché.

Sulle fasce innanzitutto si viene a creare un costante 2 contro 1 portato dal trequartista e dal difensore che si sovrappone. In questo modo gli esterni bianconeri vengono a trovarsi in condizione d’inferiorita’ e sono portati a schiacciarsi sulla linea dei difensori. I 3 centrocampisti rimasti si trovano a dover fronteggiare i 2 centrocampisti centrali avversari più i 2 difensori di fascia in costante appoggio. In tutto questo le due punte rimangono isolate e senza rifornimenti. Il gioco,come a Napoli,rimane sempre in controllo degli avversari che non hanno difficolta’ nell’imporre il loro ritmo.Esempio calzante, oltre la partita del San Paolo, sono le 2 sfide col Bayern della passata stagione e l’intero girone di Champions di questo’anno dove i bianconeri eccetto alcuni sprazzi hanno costantemente subito gli avversari. In Italia fino ad oggi il discorso era diverso visto che nessuno adottava questo sistema di gioco e vista anche la netta superiorità bianconera nei confronti delle rivali, ma chissà se qualcuno studiando il buon Rafa Benitez non decida in futuro di seguire la stessa strada.

Andrea Orsolini