Juve, devi provarci

Massimiliano Allegri

La prima della Premier League (cinque vittorie su cinque finora, nessun gol subìto) contro la penultima di serie A. Vale la pena giocarla? Certo che sì: stasera, Manchester City-Juventus e nessuno si offenda. Questa è la classifica odierna del rispettivi campionati, che poi non conta nulla visto che comincia la Champions (nel girone ci sono anche Siviglia e Borussia Mönchenglabach) e considerato che la Signora prima o poi comincerà a comportarsi da Juventus. Certo, urge voltare pagina rispetto a quanto visto contro Udinese, Roma e Chievo: Allegri e i suoi però sono convinti che la musica cambierà e bisogna dare loro credito. Intanto, però, è arrivata la conferma che Marchisio rimarrà fuori fino a dopo la sosta di ottobre: il problema muscolare accusato tre giorni fa riguarda lo stesso adduttore che gli ha fatto saltare metà preparazione e allora tanti saluti con quel che ne segue.

Dall’altro lato mancherà Aguero, ma Pellegrini recupera David Silva e Sterling oltre ad avere come trequartista quel De Bruyne che la Juve aveva adocchiato dopo la partenza di Vidal. Sta insomma peggio la Juve, ecco, dovendo in primis decidere se rimpiazzare il Principino con Hernanes o Lemina, il suo sostituto di ruolo appena arrivato dal Marsiglia e con zero minuti all’attivo. Sarà comunque difficile mantenere il 4-3-1-2: più probabile il ritorno al 3-5-2 con Lichtsteiner (o Cuadrado) ed Evra in corsia e al centro Pereyra, Hernanes (o Lemina) e Pogba.

«Il nostro è un gruppo difficile, ma abbiamo ciò che serve per fare bene – le parole di Allegri – Dovremo sfruttare al meglio le partite casalinghe, ma proveremo a fare punti pure a casa dei Citizens, anche se non sarà affatto facile: loro sono candidati a vincere il girone e la Champions». Che però è anche quanto vorrebbero fare i bianconeri, non per nulla giunti alla finale di Berlino non più tardi di tre mesi fa. Archiviata la rivoluzione estiva, è adesso tempo di ripartire dicendo anche a chiare lettere che da certi giocatori ci si aspettano linee guida nette: «Mandzukic ha segnato in ogni squadra in cui ha giocato, perciò mi aspetto grandi cose da lui. Sarà il punto di riferimento per i nostri giovani attaccanti». Con il croato stasera dovrebbe esserci Morata: Dybala e soprattutto Cuadrado però saranno pronti all’uso.

Il Tempo