Juve, cotta per Montella. Le mosse bianconere

FINALE COPPA ITALIA 2014 FIORENTINA NAPOLI

TORINO – Visto il parterre di ieri notte allo Stadium, da Conte a Montella passando per Spalletti, si può dire che Marotta in tribuna abbia avuto sotto gli occhi l’allenatore del prossimo anno, mentre sul prato correvano i giocatori del Benfica e del Siviglia. Buona parte del ventaglio di nomi che ballano nella sede della Juventus quali candidati a sostituire il tecnico salentino, in caso di separazione anticipata dai bianconeri, si è radunata a Torino per la finale di Europa League. Baci e abbracci, strette di mano, battute, con l’ad al solito diplomatico e cortese nel suo passare da un interlocutore all’altro. Ma quel che è venuto a galla in queste ultime ore, al di là degli incontri amichevoli allo Stadium, è un dato di fatto oltremodo significativo: se occorre indicare la posizione di Montella nell’elenco dei papabili per la prossima stagione, allora occorre puntare lo sguardo davvero sulle prime posizioni. Nei progetti bianconeri (alla voce Piano B: chi al posto di Conte, nel caso), l’allenatore della Fiorentina rappresenta molto di più di un semplice candidato. C’è chi lo indica al primo posto, ora che si è dissolta la figurina di Klopp, il tecnico del Borussia Dortmund. Attraverso intermediari, la società torinese ha provato a sondare i suoi umori. E poi ha battuto in ritirata. 

LA PENALE ZENIT
 Nei giorni scorsi i vertici della Juventus hanno messo in moto più mediatori e discusso con numerosi agenti e colleghi di club, nell’ottica di ottenere chiarimenti sulle strategie altrui e sui movimenti possibili degli allenatori più apprezzati. Passando in ordine sparso da Allegri a Mihajlovic, da Montella a Spalletti, da Donadoni a Mancini, fino alla variabile Zidane, il quadretto è stato controllato, analizzato nei dettagli, sondato, elaborato nelle discussioni in sede: se ne è dato conto in questi giorni. Adesso cotanto magma sta cominciando a solidificarsi: e si può ricavare un’immagine ancor più chiara. La Juventus non sta voltando le spalle a Conte.

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