Juve-Atletico, pari alla pari. Bianconeri agli ottavi

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Tra le sedici squadre più forti d’Europa: sulla carta la Juve ci starebbe benissimo e da stasera anche il campo, ultimo quanto unico giudice, lo certifica. Una battaglia senza reti allo Stadium, giocata alla pari con i vicecampioni d’Europa dell’Atletico Madrid, consegna alla squadra di Allegri il passaggio agli ottavi di Champions League: casse del club piene e sogno sportivo che continua, appeal intercontinentale che cresce e la speranza che dall’urna di Nyon il 15 dicembre esca un avversario abbordabile, chissà, magari un Monaco che orfano di Falcao non fa paura.

FUORI MARCHISIO: FEBBRE. GIOCA EVRA – La febbre toglie a Marchisio la sfida: gioca Pereyra, con Evra a sinistra e Padoin in panchina. Simeone tiene fuori Griezmann ma piazza Mario Suarez a centrocampo con Gabi, escludendo l’ex Tiago. Diffidati Lichtsteiner, Morata e Pogba da una parte, Gabi, Godin e Ansaldi dall’altra. Tevez subito, un suo guizzo procura la prima emozione: punizione dai venti metri che Pirlo non riesce a piazzare oltre la barriera.

SPAVENTO JUVE, CI PENSA BUFFON – L’Atletico resta rintanato, in agguato, pronto a uscire rapido e velenoso come succede al 7′ quando Buffon è decisivo su Koke, liberato da un rinvio sbilenco di Bonucci: il sinistro del talento di Simeone è a botta sicura, la risposta del numero 1 bianconero con la mano di richiamo gli strozza l’urlo in gola. La reazione è immediata, più d’istinto che di manovra, con un cross di Pogba per Llorente in area, lo spagnolo non ci arriva e Moya può mettere in angolo. Lo spavento comunque passa e lascia spazio alla manovra bianconera che guida la partita, aiutata dall’atteggiamento blindato degli avversari. Si cercano gli esterni, arrivano calci d’angolo e punizioni-corner ma sulle palle alte i Colchoneros non temono nessuno e in quasi mezz’ora c’è solo un tiro di Tevez addosso a Godin nei tiri verso la porta della Juventus. Dall’altra parte invece ancora un disimpegno sbagliato, stavolta di Llorente, rimette in difficoltà i bianconeri con Gimenez di testa a impegnare ancora un attento Buffon.

OLYMPIACOS AVANTI, ANCORA BUFFON DECISIVO – Arrivano gialli per Vidal e Mario Suarez, entrambi per falli su giocatori lanciati in velocità, Pirlo non trova la porta da oltre trenta metri e arriva anche la notizia del vantaggio dell’Olympiacos: non si può sbagliare nulla allo Stadium, non stasera. Al 32′ ritorna l’asse Pogba-Llorente, trivela del francese e colpo di testa quasi all’indietro del basco con Moya che controlla sicuro. Qualche minuto dopo, per una volta, è la Juve a ripartire in velocità: Siqueira, il punto debole della difesa madrilena, è costretto ad abbattere Lichtsteiner e a finire sul taccuino di Gollum ma dalla punizione di Pirlo buttata in area ancora una volta non nasce nulla. Il finale di tempo è di marca Atletico, con Gabi prima e Raul Garcia poi a impegnare Buffon dopo un erroraccio di Pogba in fase di transizione. 0-0, va ancora bene ma è ancora tutta da giocare.

LA JUVE CI CREDE. 2-1 FULMINEO IN GRECIA – Dopo cinque minuti palo dell’Atletico direttamente da calcio d’angolo, con Buffon sulla traiettoria. Replica Juve con Pogba che completa una bella combinazione in attacco ma si vede ribattere il destro da Gimenez e con un’altra bella manovra bianconera che elude il pressing alto avversario e porta alla conclusione Vidal, sinistro insidioso che Moya accompagna in angolo, ormai per gli spagnoli più o meno un rinvio dal fondo. La Juventus ci crede, il Malmoe anche: pareggio in Grecia, sembra sentirlo Pereyra che ci prova da fuori seguito subito dopo da Pogba, Moya stavolta non trattiene e solo una gabbia di maglie gialle toglie a Vidal il tocco da opportunista. E veloce arriva anche la notizia del raddoppio greco che rimette in gioco ogni valutazione a poco meno di mezz’ora dal termine.

AD ATENE FINISCE 4-2, MA PASSA LA JUVE – Fa davvero impressione la solidità tattica dell’Atletico: in difesa undici uomini chiusi in trenta, trentacinque metri e neanche il tempo di respirare per ogni avversario. Allegri continua a far scaldare Morata, Giovinco e Padoin e continua a spronare Lichtsteiner ad affondare i colpi sulla destra dove Siqueira rischia due volte il secondo cartellino giallo, ma è dalla sinistra che Pogba prova la fucilata a pochi minuti dal termine che finisce a un soffio dal palo. Il boato dello Stadium arriva per il Malmoe in gol ad Atene, ma come il primo pari dura davvero poco: Mitroglu riporta avanti i greci che chiuderanno 4-2 e si guadagneranno l’Europa League, ma a Torino ormai è gestione del pallone in attesa del fischio finale: l’Atletico è stanco, Simeone chiede ai suoi di calmarsi per rischiare meno di nulla, lo 0-0 si ufficializza e con esso il passaggio del turno della Juve che torna a vedere gli ottavi di Champions cancellando il ricordo di Istanbul.

 

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