Juncker, Trump non conosce il mondo. Perderemo due anni

JUNKER

Bruxelles – L’elezione di Donald Trump a prossimo presidente degli Stati Uniti rischia di “far deragliare” i rapporti bilaterali con l’Ue. Ne è convinto  il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che rispondendo alle domande degli studenti, platea di una conferenza a Lussemburgo, ha deto senza mezzi termini: “Penso che rischiamo di perdere due anni aspettando che Donald Trump termini di fare il giro del mondo che non conosce”. E, andando ben oltre le dichiarazioni diplomaticheche finora hanno caraterizzato gli interventi dei leader europei sull’esito delle elezioni Usa, Juncker ha insistito: “Bisognerà che gli spieghiamo in cosa consiste l’Europa e come funziona”. “Purtroppo spesso ciò che si dice in campagna elettorale è vero”, e con Trump alla testa degli Stati Uniti “rischiamo contraccolpi negli equilibri intercontinentali neo suoi fondamenti”, ha detto ancora ai ragazzi presenti alla conferenza su ‘I costruttori dell’Europa’. E ha sottolineato in particolare che “sui migranti e gli statunitensi non bianchi Trump ha un’attitudine che non rispecchia i valori europei”.

UE PREOCCUPATA, LO ASPETTIAMO A BRUXELLES
All’indomani dell’inaspettato risultato uscito dalle urne in America, i leader europei si sono detti soprattutto preoccupati per il futuro delle relazioni transatlantiche. Lo ha spiegato esplicitamente il commento a caldo del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk: “pur rispettando il risultato del voto, siamo consapevoli delle nuove sfide che comporta e dell’incertezza del futuro della nostra relazione transatlantica”. E assieme allo stesso Juncker, Tusk ha già invitato il neo eletto Trump a un vertice Ue-Usa a Bruxelles: “al più presto secondo la sua convenienza”. Sulla stessa lunghezza d’onda la riflessione del capo della diplomazia europea Federica Mogherini, che in questa ottica mercoledì ha ribadito la profondità del legame che unisce le due sponde dell’Atlantico: “più profondo dei cambiamenti politici”. E ha invitato i ministri degli Esteri dei 28 a discuterne in una cena informale già domenica sera, alla vigilia del programmato Consiglio di lunedì e martedì.

AGI