Jovetic all’ultimo assalto esalta Mancini

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All’ultimo respiro, all’ultimo assalto, l’Inter vince contro l’Atalanta catenacciara di Reja. 1-0 di Jovetic che festeggia il suo debutto a San Siro con un gol pesantissimo al 94’. Corner, il montenegrino si accentra e a giro – tutto solo – trafigge Sportiello.Tre punti importanti ma pieni di ombre, la banda Mancini ha ricominciato da dove aveva lasciato: centrocampo passivo, nessuno che crea, lentezza esasperante, fasce assenti. Icardi, nuovo capitano, accusa un risentimento al quadricipite della coscia destra durante il riscaldamento, ma Mancini inspiegabilmente prima lo rischia, poi lo toglie sostituendolo con JoJo che fa così il suo debutto al Meazza un quarto d’ora dopo il fischio d’inizio. In difesa spazio ai volti nuovi Miranda (promosso) e Murillo con Gnoukouri a proteggerli. In realtà è il peggiore: perde palloni con troppa facilità e solo l’imprecisione di Gomez salva la porta di Handanovic.

Nel primo tempo – fin troppo equilibrato considerando la qualità superiore della rosa nerazzurra – per gli orobici si infortuna Denis, al suo posto Pinilla. L’Inter non sfonda il muro alzato da Reja, nella ripresa Hernanes entra per l’acerbo Gnoukouri, ma la manovra non decolla. I padroni di casa non riescono a sfruttare nemmeno la superiorità numerica dopo l’espulsione di Carmona per doppia ammonizione. Serve la perla di Jovetic: un destro a giro nell’angolino che fa impazzire di gioia Mancini già sotto pressione. La curva Nord è stata chiara con i giocatori: «La società c’è, noi pure, ora tocca a voi….», mentre il d.s. Ausilio sta trattando ancora Perisic nonostante il Wolfsburg sia club «ricco, tosto e tedesco». La sua personalità serve come il pane alla pazza banda interista.

Il Tempo