«Italiani, segnalateci gli sprechi»

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Il premier, praticamente all’alba, lancia alcuni tweet a proposito dell’approvazione del Def. Il primo recita: «Il #def mantiene tutti gli impegni che ci eravamo presi #allafacciadeigufi. Inizia a pagare chi non ha mai pagato. Si #CambiaVerso #80euro». E a chi gli obietta che nel documento «Non c’è traccia di lotta all’evasione, Renzi risponde: «Vedrai, vedrai sull’evasione…».

Si sofferma poi sulla Difesa: «Oggettivamente è un settore dove si può tagliare», scrive ancora Renzi rispondendo a un cittadino che gli chiede di smetterla di «parlare di tagli alla Difesa come panacea dei mali italiani». L’interlocutore del premier aggiunge che l’Italia deve essere un Paese con «con ambizioni». Ma Renzi replica: «Non confondere le giuste ambizioni con gli sprechi».

Poi vola al Vinitaly di Verona, dove il presidente del Consiglio rivendica ciò che si è deciso: «Chiediamo dei sacrifici ai manager pubblici, alle banche, che hanno usufruito di un’importante operazione come quella di Bankitalia – dice Renzi -. Chiediamo dunque dei sacrifici a chi in questi anni ha ottenuto maggiori attenzioni. Questo è lo scenario nel quale ci muoviamo». E quanto alle coperture, il capo dell’esecutivo si dice tranquillo: «Escludo una manovra correttiva nel modo più categorico». «A chi sostiene che i numeri sono sovrastimati – aggiunge – dico esattamente il contrario: abbiamo tenuto bassa la previsione per serietà. Non mi aspetto brutte sorprese durante l’anno ma positive».

Il premier poi parla della necessità di lavorare alla crescita delle esportazioni del sistema Italia. E si è lancia in un pronostico prendendo come esempio proprio il settore vinicolo: «Dobbiamo darci degli obiettivi: oggi l’export del vino vale 5 miliardi, al 2020 dobbiamo portarlo a 7,5. Per l’agroalimentare in generale siamo a 32-33 miliardi di export, dobbiamo arrivare a 50 nel 2020».

IL TEMPO