Italia-Spagna, Morata: “Italia forte dietro, spiace salutare tifosi della Juve”

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Occupa stabilmente pagine e pagine di giornale in due Paesi diversi: da un mese a questa parte, Alvaro Morata è il nome più gettonato dai media italiani e spagnoli. Il motivo, ovviamente, è legato alla telenovela di mercato che, alla fine, l’ha riportato a Madrid, infrangendo i cuori juventini. “Sono triste quando penso che i miei ex tifosi hanno sofferto per la mia partenza – dice Morata nella conferenza stampa della vigilia di Italia-Spagna -, ma questo è il calcio. E’ stato molto bello ascoltare le parole che i miei ex compagni bianconeri mi hanno riservato, a Torino sono cresciuto tantissimo come calciatore. Chiellini vi ha raccontato della mano che mi hanno dato alla Juve? Sento molto affetto per le persone con cui ho diviso lo spogliatoio. E domani potrei doverli affrontare, l’Italia ha una difesa difficile da attaccare, con quei tre centrali”.

L’IMPORTANZA DEL PRIMO GOLAnche all’Europeo, intanto, Alvaro ha fatto parlare di sé, con 3 reti che lo tengono momentaneamente in vetta alla classifica marcatori, insieme a Bale e Griezmann. “Se domani partirò titolare, sarà una delle partite più importanti della mia vita – si sbilancia -. Ma non avverto una pressione particolare. L’Italia resta una delle migliori nazionali in assoluto, è bravissima dal punto di vista tattico. E se dovesse andare in vantaggio, sarebbe difficile rimontare. Vinceremo solo se giocheremo da Spagna”.

FABREGAS – Accanto a Morata, nella conferenza stampa di Parigi, c’è Cesc Fabregas, veterano della Roja sebbene ancora Under 30. “Non credo proprio che domani l’Italia sarà quella della finale di Euro 2012, non potremo divertirci come quella volta a Kiev. Fu un caso raro – dice il centrocampista del Chelsea -. Oggi Conte mette in campo una formazione difficile contro cui è difficile difendere e attaccare, dovremo inventarci qualcosa di nuovo restando fedeli al nostro stile. Stiamo bene, non pensiamo alla sconfitta con la Croazia”.

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