Italia si cambia: sarà 3-5-2. Davanti Balotelli-Immobile

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Se cadremo, non lo faremo rintanati in un bunker, ma assaltando le linee nemiche. Perdonate la metafora bellica, un po’ trita e forse fuori luogo per una partita di calcio, ma la usiamo solo per rendere l’idea: all’Italia basta un pareggio con l’Uruguay per accedere agli ottavi del Mondiale, ma non si rintanerà in difesa a proteggere lo 0-0, contro un avversario che deve solo vincere. La prova? Il doppio attaccante più il doppio regista provato da Prandelli nel più che probabile 3-5-2 con cui martedì scenderemo in campo a Natal. Balotelli più Immobile, imbeccati dalla fantasia di Pirlo e Verratti: le armi in attacco non ci mancano, resta da valutare la tenuta del blocco juventino di difesa.

JUVE DIETRO — Il c.t. oggi ha testato la squadra che, salvo sorprese, sarà in campo contro Cavani e Suarez per respingere le velleità della Celeste. I due fenomeni della nazionale di Tabarez saranno presi in consegna dal trio Barzagli-Bonucci-Chiellini, a protezione di un Buffon ormai completamente recuperato dalla distorsione a una caviglia. Vista la tendenza del Matador e del Pistolero a svariare sul fronte offensivo, servirà attenzione dai due esterni, fondamentali nel modulo proferito da Conte e dalla Juve campione d’Italia: Darmian e il ristabilito De Sciglio avranno molto campo da coprire, sarà bene che dosino lo sforzo, ma l’età verde è dalla loro parte.
TORNA VERRATTI — A centrocampo, dopo la non felicissima prestazione di Thiago Motta, torna Verratti, che affiancherà Pirlo con Marchisio nel terzetto centrale. Esce di scena Candreva, ecco finalmente Ciro Immobile. Il miglior marcatore dell’ultima serie A, straripante in amichevole col Fluminense ma non impiegato nella disfatta con la Costa Rica, ha la chance di prendersi questo Mondiale e soddisfare chi lo acclama tra i titolari. Non ha minuti d’intesa con Balotelli nella mente e nei movimenti, ma vede la porta come e più di Mario, in questo periodo. “Ciro e Mario insieme? Sarebbe una novità con molti rischi e altrettanti benefici”, ha detto oggi Buffon in conferenza stampa. Eccoci. Il pericolo è il nostro mestiere, qui in Brasile.
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