Italia-Germania, Löw: “Un errore e siamo a casa, avremo poche palle gol”

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L’orologio continua a ticchettare. Italia-Germania è sempre più vicina. L’ansia sale. L’attesa per la partita però cresce per noi come per loro: “Non c’è garanzia di vittoria. Un piccolo errore e sei costretto a fare i bagagli – ha spiegato il c.t. Joachim Löw alla Bild –. Sfide come questa danno pepe alla competizione. È una gara da 50-50”.

PRECEDENTI —  Il tecnico tedesco ha ben presente le ultime due volte che l’Italia ha battuto la Germania. Nel 2006 faceva parte dello staff di Klinsmann, nel 2012 era lui il ct. “Se 4 anni fa avessimo vinto in semifinale, poi avremmo battuto anche la Spagna in finale, ne sono certo – ha raccontato –. Abbiamo però tratto i giusti insegnamenti da quella sconfitta, importanti anche per la vittoria del mondiale due anni dopo”. Era il 28 giugno del 2012. Quel giorno Balotelli si travestì da Hulk e segnò quella doppietta indimenticabile. Löw però chiarisce di non aver avuto gli incubi su Super Mario: “Mai avuti su di lui… quello di Balotelli è stato solo un tema mediatico, noi non ce ne siamo mai occupati. La sconfitta di Varsavia però è stata dolorosa, la ferita ha sanguinato per qualche mese”.

RIVINCITA — In vista della sfida di sabato Löw è ottimista: “L’Italia ha giocato benissimo con la Spagna ma sento che tutti noi siamo molto felici di poter giocare questa partita. Ci siamo preparati bene, sappiamo cosa ci aspetta, sono fiducioso”. A preoccuparlo è la difesa azzurra. “È un baluardo. Non sarà facile metterli in difficoltà. L’Italia è l’ostacolo più grande di questo torneo. So che contro questi artisti della difesa non avremo molte palle gol, siamo obbligati a sfruttare quelle poche che capiteranno. Ma proprio in attacco abbiamo grandi qualità, so che anche loro ci rispettano”. Fa notizia in Germania che Müller sia ancora a secco agli Europei (nessun gol nemmeno nel 2012). Löw però non si preoccupa: “Deve continuare così, gli manca solo un po’ di fortuna”. Vada come vada, il c.t. tedesco è convinto che verrà confermato anche dopo questi Europei: “Non penso che la gara con l’Italia sia decisiva per il mio destino. Dopo i tornei comunque è giusto tirare le somme, ma per ora penso solo alla partita”. L’ansia cresce. Il ticchettio dell’orologio diventa sempre più forte, scandendo il tempo che ci separa dall’ennesimo Italia-Germania.

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