Italia e Prandelli insieme fino al 2016

EURO 2012: CESARE PRANDELLI IN CONFERENZA STAMPA

Cesare è pronto per la campagna di Gallia. Il ct azzurro Prandelli resterà alla guida della nazionale italiana fino agli Europei del 2016. La Federazione ha trovato l’accordo con il tecnico di Orzinuovi per il prolungamento contrattuale.

Manca ancora la firma sul nuovo accordo che vedrà il commissario tecnico sempre più al centro del progetto federale. Il mondiale in Brasile, gli Europei in Francia, poi l’uscita di scena insieme al presidente Abete, che a quel punto avrà esaurito il proprio mandato all’interno della Federazione. Prandelli resterà altri due anni sul ponte di comando, col timone in mano, in un momento poco felice dell’intero movimento calcistico italiano. L’invasione dei calciatori stranieri ha frenato la crescita dei giocatori azzurrabili, è necessario trovare nuovi calciatori, ma soprattutto nuove idee.

Nei programmi di Prandelli c’è l’intenzione di inserire gli stage per monitorare mensilmente i giocatori nel giro delle nazionali. Per trovar spazio a questi nuovi appuntamenti a Coverciano (o allo stadio Flaminio) sarà necessario ridurre le giornate di campionato di serie A, riportando il torneo a 18 squadre. Servirà la collaborazione della Lega calcio, soprattutto per stilare i calendari del campionato che dovranno comprendere gli stage degli azzurri. Ma, nelle intenzioni del ct, c’è anche l’idea di trasformare la nazionale in un vero e proprio club, il club azzurro. Per questo motivo Prandelli avrà modo di collaborare con tutti gli altri commissari tecnici delle altre formazioni, così com’è avvenuto nello stage dell’Acqua Acetosa con Di Biagio, tecnico dell’Under 21.

«Sono orgoglioso che la federazione mi abbia proposto il prolungamento contrattuale per i prossimi due anni a prescindere dal risultato del prossimo Mondiale – ha dichiarato il ct azzurro Cesare Prandelli – per questo motivo ho dato la mia piena disponibilità». L’annuncio ufficiale della firma del contratto con ogni probabilità verrà dato durante il prossimo Consiglio federale.

L’esordio del tecnico di Orzinuovi sulla panchina azzurra non fu dei migliori: sconfitta a Londra in amichevole contro la Costa d’Avorio. Era l’agosto del 2010. Da allora altre 50 partite alla guida degli azzurri con 24 successi, 11 sconfitte e 15 pareggi. Mai dire amichevole: quando non si fa sul serio, gli azzurri non rispondono mai al meglio. Tuttavia la qualificazione all’Europeo 2012 fu una cavalcata senza ostacoli: 8 vittorie, 2 pari e primo posto nel gruppo C. In Polonia l’Italia supera l’Inghilterra per 4-2 ai rigori, poi con la Germania ci pensa Balotelli che segna una doppietta: i due gol valgono le lacrime del cancelliere Angela Merkel, ma soprattutto la finalissima con la Spagna. Nell’atto conclusivo non c’è storia, ma la critica riconosce l’onore delle armi alla formazione italiana, capace di battersi con orgoglio e spirito di sacrificio.

L’estate seguente è tempo di Confederations Cup: estromessa dalla Spagna ai rigori in semifinale, l’Italia deve accontentarsi di vincere la finalina per il terzo posto con l’Uruguay. Poi la brillante qualificazione ai mondiali brasiliani che arriva con ampio anticipo, ma con qualche esitazione nel finale che complica il sorteggio del girone. All’ombra del Cristo del Corcovado ci saranno Inghilterra, Uruguay e Costa Rica. Prandelli è già pronto per i Mondiali. Comunque vada, sarà lui il generale azzurro fino al 2016: Cesare andrà fino a Parigi, i Galli sono avvisati.

IL TEMPO